La Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli presenta, in occasione del 34° anniversario della strage di via D’Amelio, una mostra permanente dedicata ai dieci anni del Trofeo “Paolo Borsellino“, il torneo di calcio a 5 ideato da Manfredi Borsellino e Marcello Tricoli per mantenere vivo il ricordo del magistrato e degli agenti della sua scorta.

L’iniziativa affonda le proprie radici negli anni successivi all’attentato del 19 luglio 1992. Fu Manfredi Borsellino, figlio del magistrato, insieme all’amico d’infanzia Marcello Tricoli, a scegliere di affiancare alle commemorazioni istituzionali un torneo di calcio a 5, trasformando lo sport in uno strumento di memoria, partecipazione e testimonianza civile.

Per un decennio, dal 1992 al 2001, sui campi del Fly Tennis, adiacenti al luogo della strage, si sono affrontate le squadre degli amici di Manfredi e Marcello in un torneo che ha rappresentato un autentico tributo ai valori della legalità, della memoria e dell’impegno civile. Nel corso degli anni, le premiazioni hanno visto la presenza di rappresentanti delle istituzioni, esponenti del mondo politico, dirigenti del Palermo Calcio e numerose personalità del panorama sportivo e sociale, confermando il valore simbolico dell’iniziativa.

Oggi quella storia viene raccontata attraverso una mostra permanente organizzata da Manfredi Borsellino e Marcello Tricoli con la collaborazione del grafico Piero Mistretta e della digital creator Denise Catalano.

La mostra è promossa dalla Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli ed è realizzata grazie al contributo della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura.

All’interno della sede della Fondazione sarà possibile visitare la mostra, articolata in tre roll-up che raccolgono decine di fotografie d’archivio, ritagli di giornale e immagini delle premiazioni che documentano le dieci edizioni del torneo. Un patrimonio di immagini che racconta non soltanto le partite disputate, ma anche gli incontri, i volti e le emozioni di un’iniziativa che ha saputo trasformare lo sport in uno strumento di educazione alla legalità e di testimonianza civile.

L’esposizione restituisce il valore di un’iniziativa nata dall’amicizia e dalla volontà di trasformare il ricordo in una testimonianza concreta, affinché il sacrificio di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta continui a parlare alle nuove generazioni con la forza della memoria condivisa.

La mostra permanente è visitabile presso la sede della Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli, via Terrasanta 82 – Palermo.
Per informazioni e per concordare la visita è possibile contattare la Fondazione all’indirizzo e-mail fondazionetricoli@gmail.com, al numero +39 334 591 4991 oppure consultare il sito www.fondazionetricoli.it⁠

Denise Catalano per Referencepost