Palermo e Santa Rosalia, un’unione indissolubile che vede nella sera del 14 luglio uno dei momenti più culminanti e famosi in tutto il mondo, il tradizionale Festino, la grande e animata processione per le principali arterie del centro storico cittadino, che conducono il grande carro trionfale dal Palazzo Reale fino al Foro Italico, per un percorso ideale dal monte al mare, da Porta Nuova a Porta Felice, attraversando l’intero Cassaro immerso fra la gente che, in questa edizione 2026 si stima in circa 400 mila partecipanti.

Poco dopo le 21.00 un video mapping proiettato sul fronte del Palazzo Reale ha dato il via al Festino con un video di tre giocatori del Palermo Calcio Dennis Johnsen, Jesse Joronen e Joel Pohjanpalo, tutti giocatori “normanni”.

Così il carro inizia il suo percorso attraverso il cuore più antico della città, un carro profondamente diverso dalle classiche costruzioni baroccheggianti quello disegnato da Mario Cucinella che ha omaggiato le architetture arabo-normanne inserite in un giardino ideale che ricorda tanto gli antichi parchi normanni quanto lo stesso Santuario di Montepellegrino, in un dinamico giardino mediterraneo. Tra queste forme architettoniche emerge la Santuzza, delicata e candida scultura realizzata da Filippo Sapienza, che presenta Santa Rosalia dal dolce viso che tiene tra le mani un bastone, realizzato con il legno delle barche di migranti e, nell’altra mano, una ramo d’ulivo, a simboleggiare la necessità di pace.

La processione ha visto la tappa successiva dinanzi alla Cattedrale dove il carro ha ospitato Mons. Corrado Lorefice per il suo discorso alla città ricordando la figura di Santa Rosalia e l’importanza dei giovani nella società di oggi, invocando “l’urgenza di aria pulita, resistenza e liberazione”.

Ai Quattro Canti nuova sosta scenica e il tradizionale saluto del Sindaco Roberto Lagalla “Viva Palermo e Santa Rosalia”, affiancato dagli attori, dal presidente della Regione Normandia, Hervè Morin, e da Maria Concetta D’Amaso, mamma della piccola tifosa Alessia La Rosa.

A Porta Felice lo spettacolo del DroneArt Show che ha regalato alla vista articolate creazioni con tanti droni illuminati creando sagome e scritte a tema Santa Rosalia. Superata Porta Felice è la volta del Loggiato di San Bartolomeo, oggetto di un grandioso video mapping ideato dal visual artist Dario Denso Andriolo (Leggi articolo QUI)

E poi via verso il Foro Italico per i tradizionali fuochi d’artificio che hanno scandito le prime ore della notte, la lunga notte di Palermo e di Santa Rosalia.

Percorrendo le vie del centro non è difficile incontrare altari illuminati o segni di devozione organizzati dai vari rioni: di particolare rilievo la struttura illuminata in piazza Monte di Pietà e in vicolo Brugnò, dove si percorre, ormai da sempre, un Festino in miniatura raggiungendo la statua della Santuzza benedicente.

Il Festino è stato organizzato da Odd Agency e Coopculture con la direzione artistica di Luca Pintacuda. Sono stati declamati con forza i testi di Fabrizio Pedone dagli attori Dario Aita, Giusy Buscemi ed Ester Pantano.

Carlo Guidotti per Referencepost (Articolo e foto)

Di Carlo Guidotti

Scrittore, editore, giornalista. Tessera preziosa del "Mosaico Palermo"