Si è tenuta ieri, mercoledì 29 aprile, l’incontro inaugurale della nuova collaborazione culturale tra Villa Igiea di Palermo e Finarte, storica casa d’arte, simbolo indiscusso di arte, collezionismo e aste internazionali.
Nasce così a Palermo un uovo polo artistico che vedrà, tra i saloni della storica villa liberty del capoluogo siciliano, uno scenario incantevole per parlare di arte e a fianco di chi l’arte la mette al servizio del pubblico con i propri servizi.
Villa Igiea e Finarte hanno stilato un ricco calendario di appuntamenti che riuniranno intenditori e appassionati da maggio a novembre. Il prestigioso resort sul golfo palermitano ospiterà giornate di approfondimento, conferenze, consulenze, Art talks e i Valuation Day, per seguire i collezionisti nelle varie operazioni di acquisto o vendita di beni preziosi e di lusso.
All’incontro era presente l’Amministratore Delegato del Gruppo Finarte Alessandro Guerrini che ha dichiarato: “Avviare questa collaborazione con Villa Igiea, dimora storica e iconico hotel, rappresenta per noi un’occasione straordinaria. Condividendo l’attenzione per cultura, eccellenza e valore dell’esperienza, Finarte e Villa Igiea potranno dare vita a momenti di incontro e iniziative dedicate a collezionisti e appassionati d’arte. Palermo, città che continua a giocare un ruolo centrale nella scena artistica e del lusso nazionale, offrirà lo sfondo ideale per scoprire, approfondire e relazionarsi. In questo contesto, Villa Igiea si conferma location perfetta per accogliere la nostra comunità e rafforzare il dialogo tra mercato dell’arte, collezionismo e alta ospitalità”
Durante la conferenza e il cocktail di benvenuto è stato proiettato un video che ben sintetizzava alcuni fra i beni preziosi gestiti da Finarte, fra i quali le borse, i libri antichi, gli orologi, dipinti, sculture, oggetti d’antiquariato e rari complementi d’arredo o di moda.
Fino al prossimo 8 maggio, in esclusiva a Villa Igiea, sarà esposta l’opera di Renato Guttuso, custodito al Museo del Louvre di Parigi, intitolata “La Zattera dopo Géricault”, personale rilettura espressionista del celebre artista della tragica vicenda del naufragio della fregata Méduse. Tale dipinto sarà proposto in asta da Finarte il prossimo 9 giugno a Milano.
Presente all’incontro anche la pluripremiata scrittrice Denise Catalano che ha dichiarato: “L’intesa tra Finarte e Villa Igiea segna un punto di svolta per il mercato dell’arte nel Sud Italia. Inaugurare questo percorso con il dialogo tra Guttuso e Géricault sottolinea la volontà di riportare Palermo al centro del dibattito culturale internazionale. È un’opportunità preziosa per la città e per chi crede nell’arte come strumento di connessione tra passato e futuro. Partecipando all’evento, è stato stimolante vedere quanta competenza e curiosità ci sia nel territorio verso il mercato dei beni di lusso, a conferma di un collezionismo locale sempre più consapevole e pronto a confrontarsi con palcoscenici di alto profilo”.
Abbiamo chiesto al critico d’arte Tanino Bonifacio di spiegare i contenuti e i motivi ispiratori dell’opera di Guttuso: “È una reinterpretazione dell’antica Medusa di Géricault, in maniera espressionistica, quindi coglie il senso del dramma con pochissime pennellate. Quest’opera appartiene a un periodo piuttosto inconsueto di Guttuso; non è il Guttuso iconografico narrativo e rappresentativo in maniera olografica ma è qui espressionista, non rappresenta ciò che si vede simbolicamente, qui rappresenta il dramma di un popolo e lui l’ha fatto soprattutto per denunciare quello che è l’orrore dell’olocausto del fascismo in quanto è un’opera dedicata al tema della pace“.
Carlo Guidotti per Referencepost (Articolo e foto)















