Scrivere è sempre un atto di svelamento, ma raccontare a voce ciò che è nato nel silenzio della pagina scritta è un’esperienza che costringe a guardarsi dentro con una luce nuova. Recentemente, ho avuto il piacere di essere ospite di VideoSicilia, intervistata dal Direttore Riccardo Galatioto, per dialogare sull’anima della mia ultima raccolta: “Ci siamo letti prima di amarci, e altri racconti di storia, memoria e vita” pubblicato da Edizioni Ex Libris.

In un’epoca che spesso ci fa sentire alla deriva, travolta dalla velocità e dalla smemoratezza, credo fermamente che la cultura sia l’unico approdo sicuro. È il luogo dove la vita impara finalmente a restare, dove il frammento diventa storia e il ricordo si fa identità.

Durante la nostra conversazione, abbiamo esplorato quelle radici profonde che ci tengono ancorati al mondo e quella luce sottile che illumina i sentimenti più nascosti, quelli che spesso non troviamo il coraggio di nominare.

Questa raccolta si snoda attraverso cinque racconti che non sono solo esercizi narrativi, ma veri e propri viaggi in luoghi reali e interiori. Ho voluto attraversare borghi sospesi, strade cariche di memoria e città pulsanti, ma sopra ogni cosa, ho voluto omaggiare la mia Sicilia.

La Sicilia che racconto non è un semplice spazio geografico. È una radice viva fatta di gesti antichi, di profumi che resistono al tempo e di una cultura che ci portiamo addosso come una pelle. È la terra che mi ha resa la narratrice che sono oggi.

Ogni racconto del libro è come un piccolo lume silenzioso. Non ho mai avuto l’ambizione di abbagliare il lettore, ma quella, più umile e preziosa, di accompagnarlo. Il mio è un invito a riconoscere la bellezza nei dettagli più minuti, a trasformare la fragilità in una forma di forza e la memoria in una consapevolezza attiva.

Ringrazio sentitamente VideoSicilia e il Direttore Riccardo Galatioto per aver accolto le mie parole e per aver acceso un riflettore su questo percorso necessario tra amore e tensione, tra  memoria e speranza.

Denise Catalano per Referencepost (foto di Carlo Guidotti)