L’antica tradizione del presepe: una nuova grande opera d’arte all’Istituto San Francesco d’Assisi di Palermo per celebrare il Santo Natale

Continua, ininterrottamente dal 1966, la realizzazione del grande presepe realizzato all’Istituto San Francesco d’Assisi di Palermo, di via Regione Siciliana 4550. Sono ancora visibili dal grande asse viario cittadino, le alte vetrate dipinte in occasione del Natale 2017 (leggi articoli cliccando qui e qui). Una forte passione che dura da ben più di 50 anni, ossia da quando è stata creata la struttura scolastica del capoluogo siciliano, la cui struttura originaria occupava parte dell’odierna autostrada, allora ancora non esistente. La prestigiosa istituzione scolastica è fondata e gestita dalle Suore Francescane dell’Immacolata Concezione di Lipari, che basano la loro fede e traggono linfa vitale ispirandosi alla Venerabile Madre Florenzia Profilio.

Con la preziosa guisa di Madre Liliana, Superiora generale, e di Suor Angelamaria, Dirigente scolastico, abbiamo preso visione del grande presepe realizzato per il Natale 2020. È particolarmente di rilievo il fatto che la grande realizzazione della sacra famiglia sia stata creata artisticamente ed artigianalmente proprio da una famiglia, ossia dalla docente e artista Luisa Paola Fenoaltea, e da Pietro e Fabio Guarrasi, che hanno avuto il pregio di mettere a fattor comune le proprie capacità riuscendo a creare una grande opera d’arte messa a disposizione del pubblico e fruibile per bimbi e famiglie. L’opera è stata realizzata mediante la modellazione di dieci pannelli di compensato marino, sorretti da supporti metallici che consentono la loro stabile posizione in verticale al fine di creare l’effetto palcoscenico a figura intera. I personaggi, opportunamente rifiniti e modellati, sono in scala 1:1 e dipinti ad acrilico con finitura a cera, per resistere egregiamente ai diversi fenomeni atmosferici, in questo periodo caratterizzati da sole, forti venti o lunghe piogge. Le tavole sono dieci e raffigurano, simbolicamente, ogni personaggio del presepe, estendendo l’immagine ad ogni pastore, ad ogni abitante e ad ogni animale tradizionalmente presenti nei presepi classici. Un grande presepe che, per i colori e le dimensioni e la disposizione assume i toni di presepe itinerante, quasi come se le figure si muovessero verso lo spettatore mentre egli li ammira. Grandi figure, grandi e profondi sguardi commissionati dalla provvidenza e realizzati dalla mirabile arte di Luisa Paola Fenoaltea, che ha all’attivo molte opere di successo, non ultimo il grande ritratto donato lo scorso 2019 a S.E. Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo.

E proprio in questa mirabile opera della Fenoaltea e famiglia, vediamo quasi traslato di 2000 anni il concetto stesso di famiglia, di sacra famiglia, di Natale e di presepe che, secondo la tradizione, è stato voluto da San Francesco in quel di Greccio nel 1223. Il messaggio esposto con l’attività svolta con quotidiana passione e dedizione scaturisce dalla spiritualità francescana che ha al centro il mistero dell’incarnazione e quindi del Natale. Ed è quindi proprio in questo magico periodo dell’anno che tali principi si fanno più forti e visibili.

Il senso e l’obiettivo della riproposizione annuale e della moltiplicazione di molteplici presepi è quello di ricordare il mistero di Dio che si fa uomo; è questo il mistero essenziale della nostra vita: Dio ci ha accolto sulla terra e la nostra realtà si rinnova proprio dal momento stesso in cui il figlio di Dio si è fatto uomo. E le Suore del San Francesco ci tengono fermamente a ricordarlo ai bambini ed alle famiglie proprio con il presepe che, grazie a Francesco, è stato reso plasticamente visibile il messaggio stesso del Vangelo: Giuseppe padre, Maria madre e il bambino che nasce, figura divina che si inserisce nel mondo terreno.

Così le famiglie, vedendo il presepe, percepiscono il concetto stesso di famiglia, evidenziando l’aspetto essenziale del mistero, ricordato proprio domenica scorsa da Papa Francesco nell’Angelus, che ha riflettuto come il mistero sia svenduto proprio durante le festività, confondendo il Natale con altre celebrazioni più venali e commerciali. In sé il Natale è la festa di compleanno di un bambino nato più di 2000 anni fa, nella quale festa però manca proprio il festeggiato. Gesù quindi non nasce a Natale, ma è nato e rinasce, e con le celebrazioni e con il presepe si cerca di stimolare la presenza visibile di Gesù che accompagna i bambini ogni giorno. Ogni anno, tutte le classi hanno un proprio presepe, e molteplici espressioni della natività riempiono per intero il complesso scolastico e il pensionato; e anche quest’anno, nonostante le difficoltà e le restrizioni, tale missione è stata egregiamente portata a termine.

Il presepe è quindi “Scuola di Santità”, citando la fondatrice Venerabile Madre Florenzia Profili; è un ambiente e una realtà così visibile e vicina in cui i bambini possono ritrovarsi e viverlo in pienezza, e non è casuale che il presepe, a fianco della Pasqua (la Croce) e dell’Eucaristia, indichino il carisma delle Suore stesse. Fra i messaggi trasmessi dalle Suore Francescane dell’Immacolata Concezione di Lipari vi è proprio quello di stimolare i bimbi a creare un proprio presepe a casa, a fianco dell’albero di Natale e dei più classici addobbi. Anche quest’anno, quindi, un grande messaggio trasmesso attraverso un grande presepe aperto a tutti, a tutti coloro i quali abbiano un cuore buono, aperto, umile, intriso di gioia e votato al bene della vita.

Carlo Guidotti per Referencepost.it