Mina direttrice artistica di Sanremo 2020?

A parlarne è stato Massimiliano Pani, il figlio dell’artista nonché suo produttore e arrangiatore, che in una intervista al Messaggero aveva candidamente ammesso la disponibilità della madre ad accettare il ruolo. Un’autocandidatura che ha lasciato a bocca aperta gli stessi vertici Rai, il cui stupore iniziale si è rapidamente tramutato in interesse concreto

Massimiliano Pani ha dichiarato all’agenzia ADNkronos che non c’è stato “Nessun contatto, nessuna proposta. Con la Rai non c’è stato niente su una possibile direzione artistica di mia madre per il prossimo Festival di Sanremo. In una lunga conversazione sulle nuove realtà musicali italiane, quando mi è stato chiesto se sia ipotizzabile una direzione artistica di Sanremo a Mina, ipotesi peraltro non nuova, ho detto che avendo carta bianca potrebbe anche dire ‘si’. Si tratta solo di un’affermazione in linea di principio”, ha detto Pani.
Se l’affare dovesse andare in porto, sarebbe davvero un passaggio storico e irripetibile, in grado di eclissare anche il successo del biennio Baglioni. A patto però che alla Tigre di Cremona sia data carta bianca. Perchè la signora della musica italiana vorrebbe avere carta bianca.
“Se la Rai le chiedesse di scegliere i brani in gara, e le permettesse di mantenere la sua visione artistica, credo proprio che accetterebbe”. Poche parole di Massimiliano Pani in apertura di un’intervista a Il Messaggero hanno aperto uno scenario inaspettato e interessante: Mina alla direzione artistica del Festival?, chiede la giornalista Simona Orlando. Il figlio e produttore risponde con un’apertura decisa alla possibilità. Pani ha poi confermato l’interesse della grande cantante verso il Festival – a cui peraltro ha partecipato nelle ultime due edizioni in maniera “virtuale”, sotto forma di ologramma, come testimonial TIM: “Guarda Sanremo da sempre, con attenzione. Da lì ha preso tanti brani, penso alla sua interpretazione di La voce del silenzio del 1968 o a Oggi sono io del 1999. Ha grande cultura musicale. Ogni tanto mi dice: mi compri un disco di questo tizio? Poco dopo si rivela un successo internazionale. È una fuoriclasse nell’intuire il potenziale prima degli altri”. All’intervista ha fatto eco, sempre su Il Messaggero, una dichiarazione dell’Amministratore Delegato della Rai Salini: ” Mina è Mina. E di fronte a un’apertura come questa manifesto tutto il mio interesse e quello dell’azienda. Chiamerò Massimiliano Pani nei prossimi giorni per dirgli che siamo ovviamente disponibili, per uno o più incontri, per ascoltarlo e ragionare sul futuro del Festival. Per la seconda settimana di maggio abbiamo organizzato un incontro, a Milano, con alcuni professionisti del settore musicale per discutere di composizione delle giurie, meccanismi di voto e possibili conflitti di interesse. Con il loro contributo speriamo di trovare la opportune soluzioni per fare un festival sempre migliore”. Sempre il quotidianio romano riporta che a questo tavolo sono stati invitati il discografico e manager Stefano Senardi, il manager e promoter Francesco Barbaro, l’imprenditore Massimo Bonelli, (che con iCompany, tra le altre cose, produce il concerto del 1° maggio), Il presidente FIMI Enzo Mazza, i discografici Caterina Caselli e suo figlio Filippo Sugar, e il giornalista Andrea Spinelli. Altri nomi verranno aggiunti a questo incontro.