Vivere all’Alberghiera. Un bilancio e una riflessione sull’antimafia sociale

Comunicato stampa.

Nel quarantesimo anniversario dell’attività del Centro Impastato cogliamo l’occasione per fare il punto sulla situazione dell’“antimafia sociale”, che, unitamente alle attività svolte dalla scuola e dai gruppi di impegno civile, è fondamentale nella resistenza alla mafia. Ci riferiamo, in particolare, all’impegno da diversi decenni di soggetti presenti nel territorio dell’Albergheria (Santa Chiara, San Francesco Saverio, Biblioteca delle Balate, San Giovanni Decollato) non solo in opposizione antimafiosa, ma anche nella ricerca di una promozione e di un riscatto sociali.

La riflessione dovrebbe aiutare non solo a riconoscere qualche parziale fallimento (come nel caso della pedofilia) o problemi non superati (disoccupazione, illegalità, problema abitativo…); ma anche a ripartire dai risultati conseguiti in alcuni ambiti (recupero scolastico fino alla laurea di alcuni ragazzi, progetti con partecipazione della gente del quartiere, piccole attività lavorative…) per capire meglio in che direzione muoversi, con il coinvolgimento delle istituzioni interessate ai vari progetti di sviluppo e di promozione.

Il giorno 19 settembre nella chiesa di San Giovanni Decollato, dalle 16,30 alle 19,00, ci sarà un confronto tra alcuni degli operatori che sono stati impegnati in queste attività.

Introduce Umberto Santino, Presidente del Centro Impastato.

Intervengono:

don Baldo Meli e don Enzo Volpe, Santa Chiara;

Nino Rocca, Michele Alamia, Centro sociale San Francesco Saverio;

Donatella Natoli, Distretto socio-sanitario e Biblioteca delle Balate;

Tony Pellicane, Comitato di lotta per la casa.

Modera don Cosimo Scordato.

Dopo gli interventi dei partecipanti,

concludono don Cosimo Scordato e Umberto Santino.