Si è tenuta ieri, domenica 25 ottobre 2026, a Bastia Umbra, alle porte di Assisi, l’apertura dell’incontro interreligioso promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, a quarant’anni dalla storica giornata di preghiera voluta da Papa Giovanni Paolo II, alla presenza di un rabbino, un imam, un monaco buddista e un cardinale, tutti sullo stesso palco. L’appuntamento, intitolato «Pace disarmata e disarmante», proseguirà fino a martedì 27 ottobre, riportando al centro del dibattito internazionale il valore del dialogo tra le religioni e la necessità di costruire percorsi condivisi di riconciliazione.
All’iniziativa guarda con particolare attenzione il Parlamento della Legalità Internazionale, il movimento fondato da Nicolò Mannino, che ha rivolto ai partecipanti i propri auguri, rinnovando l’adesione ai principi di pace e fratellanza che caratterizzano lo storico appuntamento. Un legame che assume un significato ancora più profondo per il movimento, che proprio ad Assisi ha consolidato negli ultimi anni una presenza significativa attraverso iniziative culturali e collaborazioni istituzionali.
Per comprendere il significato dell’incontro odierno occorre tornare al 27 ottobre 1986, quando il mondo viveva ancora sotto la minaccia di un possibile conflitto nucleare e la contrapposizione tra i due blocchi internazionali alimentava timori e tensioni. Fu allora che Giovanni Paolo II invitò ad Assisi i rappresentanti delle principali religioni del mondo, chiedendo ai popoli e ai combattenti di concedere una giornata di tregua per favorire la preghiera e la riflessione sulla pace. Da quell’iniziativa nacque lo «Spirito di Assisi», un’espressione divenuta nel tempo simbolo della possibilità di trasformare le differenze religiose in un’occasione di incontro, anziché in motivo di divisione. Il messaggio era chiaro: le fedi non devono alimentare i conflitti, ma contribuire alla costruzione di una convivenza fondata sul rispetto reciproco.
Un’eredità che la Comunità di Sant’Egidio ha continuato a custodire e rilanciare, organizzando ogni anno incontri internazionali in diverse città del mondo, con l’obiettivo di mantenere vivo il dialogo tra le religioni e promuovere una cultura della pace.
La giornata inaugurale, ospitata negli spazi di UmbriaFiere, ha visto gli interventi di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, e del cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana. Accanto a loro sono intervenuti il gran rabbino di Francia Haïm Korsia, l’imam indonesiano Nasaruddin Umar e Gijun Sugitani, esponente della tradizione buddista giapponese Tendai. Nel suo intervento, Riccardi ha richiamato l’attenzione sulla crescente difficoltà di trovare spazio per la pace nell’orizzonte della politica internazionale. Un quadro complesso nel quale, tuttavia, chi crede può continuare a offrire un contributo concreto, facendo leva su una forza diversa da quella delle armi: la capacità di dialogare, comprendere e costruire relazioni.
All’iniziativa è giunto anche il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricordato il carattere profetico dell’incontro del 1986. Particolarmente significativa anche la testimonianza dell’attivista sudanese Hala al-Karib, che ha portato all’attenzione dei presenti la drammatica situazione attraversata dal suo Paese.
Nelle giornate di lunedì e martedì, i forum entreranno nel merito delle principali sfide contemporanee. Tra i temi in programma figurano il disarmo nucleare, i cambiamenti climatici, l’intelligenza artificiale, le migrazioni e i conflitti attualmente in corso. Uno spazio specifico sarà inoltre riservato alla figura di san Francesco e al suo messaggio di pace.
Tra le realtà che accompagnano idealmente e concretamente questo appuntamento figura il Parlamento della Legalità Internazionale, nato a Monreale, in Sicilia, e impegnato da venticinque anni nella promozione della cultura della legalità, della solidarietà e della responsabilità civile. Il rapporto con Assisi si è rafforzato il 22 maggio 2026, quando il presidente del movimento Nicolò Mannino e il sindaco Valter Stoppini hanno sottoscritto un protocollo d’intesa culturale. Da questa collaborazione è nata, presso il Comune, l’«Ambasciata dell’umiltà e della bellezza», un’iniziativa che richiama simbolicamente i valori dell’incontro, dell’accoglienza e della crescita umana.
Un ulteriore momento significativo si è svolto dal 4 al 6 settembre, quando Assisi, insieme a Nocera Umbra, ha ospitato il X Convegno nazionale del movimento, confermando il legame tra il territorio umbro e le attività culturali promosse dal Parlamento della Legalità Internazionale. In occasione dell’incontro interreligioso, il presidente Nicolò Mannino ha voluto rivolgere un messaggio ai partecipanti, sottolineando l’attualità dell’insegnamento lasciato da Giovanni Paolo II. «Quarant’anni fa un Papa ci ha insegnato che la pace va prima pregata e poi costruita», afferma Mannino. «Assisi non è una cartolina: è una scuola. Auguriamo a ogni partecipante di tornare a casa con le mani più leggere e il cuore più pieno di fratelli».
A quarant’anni dalla giornata che riunì ad Assisi i rappresentanti delle grandi religioni, il messaggio di pace si confronta con uno scenario internazionale segnato da guerre, tensioni e contrapposizioni sempre più profonde. Se nel 1986 la principale preoccupazione era la minaccia atomica, oggi la sfida consiste nel trovare risposte concrete a conflitti diffusi e a linguaggi che spesso allontanano anziché favorire il confronto. Per questo l’incontro interreligioso non rappresenta soltanto una ricorrenza commemorativa, ma un’occasione per riaffermare una responsabilità comune: lavorare affinché la pace non rimanga un ideale astratto, ma diventi un impegno quotidiano condiviso da istituzioni, comunità religiose e cittadini. Il Parlamento della Legalità Internazionale accompagna questo appuntamento con un augurio che racchiude il senso della sua partecipazione: che da Assisi possa levarsi ancora una volta una parola capace di superare le divisioni, disarmare gli animi e restituire centralità alla fraternità tra i popoli.
Carlo Guidotti per Referencepost
