A rappresentare il movimento è stato il vicepresidente Salvatore Sardisco, accompagnato dai collaboratori di presidenza Alfonso Ottamana e Biagio Barile. La partecipazione all’iniziativa ha costituito un’importante occasione di incontro e condivisione con personalità del mondo istituzionale, artistico e culturale, unite dalla volontà di mantenere viva la memoria del giudice Paolo Borsellino e di tradurne l’eredità morale in un impegno concreto per le nuove generazioni.
Nel corso della manifestazione, Sardisco ha rivolto un sentito ringraziamento al presidente del Premio, il prefetto Renato Cortese, per l’accoglienza riservata e per aver favorito un clima di cordialità, nel quale vecchie conoscenze e nuovi incontri hanno trovato spazio in un comune percorso di attenzione alla cultura della giustizia e della responsabilità sociale.
Tra i momenti più significativi della giornata, gli incontri con due importanti protagonisti del panorama culturale italiano: il maestro Leo Gullotta e il regista Riccardo Milani, presenti tra i premiati del settore culturale.
Nel dialogo con i due professionisti, il vicepresidente del Parlamento della Legalità Internazionale ha illustrato la missione e le attività del movimento, impegnato nella formazione delle coscienze e nella crescita umana e civile dei giovani attraverso percorsi educativi, testimonianze e iniziative dedicate alla legalità, alla pace, alla solidarietà e alla fratellanza.
Un confronto che ha permesso di sottolineare il ruolo fondamentale dell’arte, del teatro, del cinema e della cultura nella costruzione di una coscienza collettiva capace di riconoscere il valore della dignità umana, del rispetto e della partecipazione responsabile alla vita sociale.
Come segno di stima, affetto e riconoscenza, Salvatore Sardisco ha donato al maestro Leo Gullotta un gagliardetto della Presidenza del Parlamento della Legalità Internazionale. Un gesto dal forte valore simbolico, espressione dell’identità del movimento e della sua costante dedizione alla diffusione dei principi di legalità e cittadinanza attiva.
Nel corso degli incontri, sia a Leo Gullotta sia al regista Riccardo Milani è stato rivolto l’invito a partecipare all’appuntamento nazionale del 26 novembre 2026, presso la Sala dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, a Roma. L’evento rappresenterà un momento particolarmente significativo per il Parlamento della Legalità Internazionale, che celebrerà i suoi 25 anni di attività, ripercorrendo un cammino di impegno culturale, educativo e sociale dedicato alla promozione dei valori costituzionali e alla formazione delle nuove generazioni.
Un traguardo che testimonia la volontà di proseguire un percorso nel quale la legalità non viene intesa soltanto come rispetto delle norme, ma come scelta quotidiana di responsabilità, attenzione all’altro e partecipazione alla vita della comunità.
La presenza al Premio Nazionale Paolo Borsellino si inserisce, dunque, in una visione più ampia: costruire un dialogo costante tra istituzioni, mondo della cultura, arte e società civile, riconoscendo nella condivisione delle esperienze e nella testimonianza personale strumenti essenziali per trasmettere valori autentici.
Per il Parlamento della Legalità Internazionale, incontrare personalità come Leo Gullotta e Riccardo Milani significa anche rafforzare il legame tra il linguaggio della cultura e l’educazione alla responsabilità, valorizzando ogni occasione capace di avvicinare le persone, soprattutto i giovani, ai principi della giustizia, della pace e della solidarietà.
Perché la legalità non si limita a essere proclamata: si costruisce ogni giorno, attraverso le scelte, le relazioni e i gesti concreti di chi crede in una società fondata sulla dignità della persona e sul bene comune. È questo il messaggio che il Parlamento della Legalità Internazionale continua a portare avanti, guardando al traguardo dei suoi 25 anni con la volontà di rinnovare il proprio impegno al servizio della cultura e delle nuove generazioni.
Carlo Guidotti per Referencepost
