Il Parlamento della Legalità Internazionale rende omaggio all’editore e giornalista, da anni vicino al movimento e alle sue battaglie culturali. Il riconoscimento in vista del X Convegno nazionale del 4 e 5 settembre tra Assisi e Nocera Umbra
Ci sono parole che raccontano. Parole che denunciano. Parole che durano lo spazio di un titolo.
E poi ci sono parole che scelgono da che parte stare.
È in questo valore civile della parola che trova il suo significato il Premio “Costruttori di Pace” in memoria di don Tonino Bello, che il Parlamento della Legalità Internazionale ETS conferirà a Giampiero Catone, in vista del X Convegno nazionale, in programma il 4 e 5 settembre tra Assisi e Nocera Umbra.
Politico, giornalista ed editore, già deputato della Repubblica e Sottosegretario di Stato all’Ambiente, Catone è da anni una presenza vicina al cammino del movimento presieduto da Nicolò Mannino, con Salvatore Sardisco vicepresidente.
Una vicinanza costruita soprattutto attraverso la cultura e l’informazione. Con La Discussione, storica testata fondata da Alcide De Gasperi, Catone ha dato spazio nel tempo alle iniziative, ai progetti e ai messaggi del Parlamento della Legalità Internazionale. E in diverse occasioni è stato lui stesso a prendere la penna per raccontarne l’impegno nelle scuole, nelle istituzioni e anche oltre i confini italiani.
Perché costruire pace non significa soltanto parlare di pace.
Significa scegliere quali storie raccontare, quali testimonianze far conoscere, quali parole consegnare alle nuove generazioni. Significa credere che anche una pagina di giornale possa diventare un luogo nel quale seminare futuro.
Ed è proprio per questo che il richiamo a don Tonino Bello rende il riconoscimento ancora più significativo. Il suo invito – “In piedi, costruttori di pace” – continua a ricordare che la pace non è una dichiarazione d’intenti, ma una responsabilità quotidiana.
Una responsabilità che Catone ha interpretato anche attraverso l’editoria, sostenendo negli anni iniziative e pubblicazioni del Parlamento della Legalità Internazionale. Un impegno destinato a proseguire nei prossimi mesi, anche in occasione dell’uscita del nuovo libro di Nicolò Mannino, “Non basta dire basta. Tienici stretti a guardare le stelle”.
Il premio celebra così non soltanto il politico, il giornalista o l’editore, ma soprattutto l’uomo che ha scelto di esserci.
Quando bisognava sostenere un’iniziativa. Aprire uno spazio. Raccontare un progetto. Dare forza a un messaggio di legalità, giustizia e pace.
Forse è proprio questo il senso più bello del riconoscimento che gli sarà tributato:
premiare chi, per tanti anni, ha scelto di dare voce a chi costruisce.
Testo di Leonardo Lamberto Scaglione
