Si è svolta sabato 30 maggio scorso, presso Spazio Cultura – Libreria Macaione di Palermo, la presentazione di “Abbassa la voce…”, silloge poetica di Sergio Buttigè pubblicata da Heybook Gruppo Editoriale. L’incontro, ospitato nella sede di via Marchese di Villabianca, ha offerto al pubblico l’occasione di approfondire i temi e i contenuti dell’opera attraverso il dialogo tra l’autore, Gabriella Maggio, coordinatrice del Circolo dei Lettori di Spazio Cultura, e Camillo Palmeri, docente di Letteratura Classica presso l’U.T.L.E.

Al centro della conversazione la poetica di Buttigè, caratterizzata da una scrittura essenziale che affida al silenzio, alla memoria e all’introspezione il compito di raccontare l’esperienza umana nelle sue molteplici sfaccettature. La silloge affronta temi quali la perdita, gli affetti familiari, l’amore, il rapporto con la propria terra d’origine e la ricerca di significato nelle vicende dell’esistenza.

Fin dal titolo, “Abbassa la voce…” richiama la necessità di rallentare e ascoltare ciò che spesso rimane soffocato dal rumore della quotidianità. Una dimensione che attraversa l’intera opera e che trova espressione in una poesia costruita su immagini evocative, richiami alla memoria personale e riflessioni di carattere universale.

Nel corso della presentazione è stato evidenziato il ruolo centrale delle relazioni familiari all’interno del libro. Le figure dei genitori e della figlia Beatrice diventano punti di riferimento attraverso cui l’autore sviluppa una riflessione sul legame tra generazioni, sul valore della memoria e sulla capacità della vita di rigenerarsi anche dopo l’esperienza del dolore. Significativa, in questo senso, la dedica che apre il volume: «Alla vita che toglie… A Gianni. Alla vita che dà… A mia figlia Beatrice», sintesi emblematica di un percorso poetico che intreccia assenza e rinascita.

Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto con la Sicilia, presente nei versi non soltanto come luogo geografico ma come elemento identitario e simbolico. L’isola emerge come spazio della memoria, delle radici e dell’appartenenza, in un dialogo continuo tra passato e presente, capace di trasformare l’esperienza individuale in racconto collettivo.

“Abbassa la voce…” si propone così come una raccolta intensa e contemporanea, capace di ricordare come la poesia continui a essere uno spazio privilegiato di riflessione, consapevolezza e autentica umanità.

Leggi QUI la mia recensione al volume.

Denise Catalano per Referencepost (articolo e foto)