Carini, con il suo borgo antico e la leggendaria storia della Baronessa di Carini, è un luogo che conserva il fascino delle tradizioni siciliane più autentiche. Passeggiando tra le sue stradine, si respira ancora l’eco di epoche lontane, e proprio questo legame con il passato rende speciale ogni evento culturale che qui prende vita. L’Anfiteatro “Villa Belvedere” immerso nel verde in via Francesco Cangialosi 203, è uno di quei posti che in estate si riempiono di voci, risate e applausi, trasformandosi in un vero salotto a cielo aperto.
Ed è qui che, il 9 agosto alle ore 21.00, andrà in scena una delle commedie dialettali più amate e rappresentative della nostra cultura: “Lu curtigghiu di li raunisi”. Un titolo che appartiene alla memoria collettiva, reso celebre nel 1977 dalla straordinaria coppia Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, e che oggi torna a vivere con nuova energia grazie alla Compagnia Teatrale dell’associazione “ArtiComio APS di Palermo”.
A firmare questa nuova messa in scena ci sono la regia di Alessio Di Vita e l’aiuto regia di Fabrizio Zichi, che hanno saputo rinnovare il testo senza tradirne lo spirito popolare.
La storia ci porta nella Palermo dell’Ottocento, in un cortile chiassoso e brulicante di vita, dove pettegolezzi, amori e litigi si intrecciano in un turbinio di situazioni comiche. I personaggi, con i loro vizi, le loro debolezze e quelle piccole manie che li rendono così umani, diventano lo specchio di una quotidianità che appartiene a tutti. E mentre si ride, inevitabilmente scappa un pensiero: “Ma io ‘sta gente l’ho vista da qualche parte!”.
Questa commedia in tre atti, di autore ignoto ma rielaborata con finezza da Ignazio Buttitta, sarà impreziosita dalle musiche e dai canti dal vivo di Roberto Agrestini e Serena Marino, mentre le scenografie, curate da Fabrizio Giotti, contribuiranno a ricreare l’atmosfera vivace del cortile palermitano. Sul palco vedremo Fabrizio Zichi, Antonella Cirino, Rosanna Provito, Alessio Di Vita, Salvo Corsini, Luigi Mazzara, Erika Messina, Paolo Palazzo e Fabrizio Giotti, un cast che saprà intrecciare comicità e ritmo, coinvolgendo il pubblico in ogni battuta.
I biglietti sono già acquistabili online su www.LiveTicket.it.
Come mi ha spiegato Fabrizio Zichi, presidente di “ArtiComio APS”: “Tra i nostri obiettivi c’è la promozione della cultura, delle tradizioni e della lingua siciliana attraverso le varie forme d’arte. ‘Lu curtigghiu di li raunisi’, nella sua semplicità, è una delle espressioni più complete della sicilianità, capace di raccontare la nostra storia con leggerezza e profondità.”
E in effetti questa non è solo una commedia, ma un piccolo viaggio nel tempo, un ritorno a quel modo di stare insieme che apparteneva ai cortili e alle piazze di una volta. È il teatro che fa ridere a crepapelle, ma anche quello che lascia addosso la sensazione dolce di aver riscoperto un pezzo di identità.
Se amate la Sicilia autentica, quella che sa ironizzare su sé stessa e raccontarsi con sincerità, non potete mancare. Carini, con il suo fascino antico e “Villa Belvedere”, vi aspetta per una notte di risate, musica e tradizione.
Dorotea Rizzo

