Lunedì 12 marzo, al Cine-Teatro di Villa Ranchibile, a Palermo in via Libertà 199, verrà proiettato il docufilm intitolato “L’ultimo sorriso”, prodotto dalla Cosmo Cinematografica, con la regia di Linda Ferrante da un’idea di Sergio Quartana.

Il film ripercorre le esperienze umane di Pino Puglisi dalla sua vocazione al ritorno a Brancaccio fino al tragico epilogo; Padre Puglisi è stato interpretato da Paride Benassai.

Ad organizzare questo prestigioso appuntamento i Lions Club afferenti alla Zona I, presieduta dal prof. Paolo Greco, Palermo Host, Federico II, Mediterranea, Guglielmo II ed i Leo, in collaborazione con l’Istituto Salesiano Don Bosco Ranchibile.

Sarà una serata davvero speciale dedicata a Padre Pino Puglisi, sacerdote la cui uccisione avvenuta per mano mafiosa quest’anno raggiunge il venticinquesimo anniversario.

“È una visione privilegiata del un docufilm su Padre Pino Puglisi, che ha come protagonisti alcuni personaggi che hanno conosciuto Padre Pino personalmente, cambiando le loro vite” ha dichiarato la dott.ssa Marika Tutino, coordinatrice dell’evento: “Il filo conduttore è Padre Pino Puglisi, martire religioso, ma anche martire civile, insieme a tanti uomini, morti per mano della mafia. Noi, come Palermo Host, con il Premio Paolo Giaccone ad esempio, ogni anno rinnoviamo la memoria del nostro Socio, ordinario di Medicina legale presso l’Università degli Studi di Palermo e anch’egli vittima della malavita organizzata, ucciso l’11 agosto 1982”.

Il ricco programma della serata si snoderà attraverso le esibizioni del Coro Studenti Istituto Salesiano Don Bosco Ranchibile, un dibattito con alcuni protagonisti del docufilm e con alcune persone che sono state testimoni delle opere e del messaggio di Padre Pino Puglisi. Oltre alla visione de “L’ultimo sorriso” sarà possibile apprezzare alcune tele prodotte da alcuni pittori facenti parte dell’associazione “La Tavolozza”.

Mettendo a fattor comune le esperienze umane e spirituali vissute durante la produzione del docufilm, è stato realizzato anche un libro, “Raccontando L’ultimo sorriso”, scritto proprio da Sergio Quartana e pubblicato da Edizioni Ex Libris.

 

Di seguito il programma:

Esibizione del Coro Studenti Istituto Salesiano Don Bosco Ranchibile;

Saluti di benvenuto da parte della presidenza/direzione del Don Bosco Ranchibile e del prof. Paolo Greco

Presentazione del docufilm;

Proiezione del docufilm;

Monologo “La speranza dei palermitani onesti continua a vivere”, recitato e accompagnato al piano da due studenti dell’Istituto;

Esibizione del Coro Studenti Istituto Salesiano Don Bosco Ranchibile;

Dibattito con gli studenti e gli ospiti in sala, con il fratello di don Pino, Francesco Puglisi, e con Anna Maria Mortellaro, Sergio Quartana e Linda Ferrante; modera l’incontro il giornalista Carlo Guidotti;

Intervento conclusivo a cura del prof. Gianfranco Amenta, Past Governatore Lions Club International e Segretario Generale della Fondazione Gaetano Costa;

Esibizione del Coro Studenti Istituto Salesiano Don Bosco Ranchibile.

 

Il ricavato della manifestazione sarà donato in beneficenza alla Fondazione Lions LCFI per progetti umanitari ed aiuto ai giovani, tutto ciò in piena sintonia con la filosofia che anima le molteplici attività umanitarie e sociali promosse e realizzate dai Lions Club International che con i 46000 club e oltre 1,36 milioni di soci, da sempre si occupa di emergenze sanitarie, campagne umanitarie, diffusione della cultura e difesa dell’ambiente.

“Where there is a need there is a Lion” quindi: promozione dei principi del buon governo e della buona cittadinanza, sensibilizzazione dei giovani alla cultura della legalità, realizzazione di pozzi d’acqua nei paesi africani, diffusione dei vaccini per la prevenzione e cura del morbillo in Africa e screening per l’ambliopia: in due parole si racchiude la missione Lions: “We serve”.

Una serata ricca di elementi che trovano motivo ispiratore nell’illuminante solco tracciato da 3P, Padre Pino Puglisi, e che sposa concretamente il messaggio lasciatoci proprio dal beato palermitano che perse la vita nel suo quartiere, Brancaccio, il giorno del suo compleanno, il 15 settembre 1993: “Se ognuno fa qualcosa allora si può fare molto“.