Ancora un grande successo per Denise Catalano: la pluripremiata scrittrice originaria di Porto Empedocle tra i vincitori della quinta edizione del Premio Letterario “Antonio Veneziano”. A conquistare la giuria è stato il volume “Ci siamo letti prima di amarci e altri racconti di memoria storia vita”, una raccolta che intreccia sentimenti, ricordi e frammenti di esistenza, pubblicato nel novembre 2025 da Edizioni Ex Libris di Carlo Guidotti. Un nuovo, significativo traguardo per una voce letteraria siciliana che continua a crescere e a conquistare premi.

Questo nuovo riconoscimento racconta qualcosa di molto più profondo: il valore di un percorso, la forza di una passione coltivata giorno dopo giorno, la capacità di trasformare le parole in emozioni che si trasmettono in storie capaci di raggiungere il cuore delle persone. È in questa dimensione che si colloca questo nuovo successo di Denise Catalano, celebrato sabato 24 ottobre 2026 scorso al Teatro del Circolo Unificato dell’Esercito – già Circolo Ufficiali – di Palermo. Il Premio Letterario “Antonio Veneziano”, è ideato e diretto dal poeta Antonino Causi ed è stato organizzato dal blog Tonypoet con il patrocinio gratuito del Comune di Palermo e il sostegno di diverse realtà culturali, e ha offerto anche quest’anno un’occasione di valorizzazione della scrittura e dei suoi protagonisti. Per Denise Catalano, la cerimonia di sabato 24 ottobre rappresenta una nuova tappa di un itinerario che guarda avanti, senza dimenticare il significato delle esperienze già vissute. Un risultato che si aggiunge a quelli precedenti, ma che non esaurisce certamente le prospettive di un percorso ancora ricco di possibilità e di tanti imminenti progetti culturali.

Denise Catalano ha accolto il risultato con parole che esprimono bene la natura del suo rapporto con la scrittura: «Accolgo questo riconoscimento con gratitudine, per l’attenzione riservata alla memoria, ai sentimenti e alle vite custodite in queste pagine. Ringrazio il Presidente del Premio Antonino Causi e la Giuria per la sensibilità e per la valutazione riservata alla mia opera». E poi una riflessione che sembra condensare l’essenza stessa del suo lavoro: «Le storie, una volta affidate alle pagine, cominciano un viaggio che non appartiene più soltanto a chi le ha scritte».

Di seduito la motivazione incisa sulla targa firmata da Annella Prisco e sottoscritta dal presidente del Premio Antonino Causi e dal Sindaco di Palermo Roberto Lagalla: “Libro delicato ma intenso. È ricco di fermenti di ottimismo, in un’alternanza di aspetti realistici e metafisici, attraverso 5 racconti in cui si coglie sempre la duplice prospettiva tra il passato e il futuro, alla ricerca di una felicità sospesa. , talvolta inafferrabile, supportata dalla forza delle emozioni mai gridate, ma sempre presenti come bagaglio imprescindibile del cammino esistenziale, e con un inno alla luce emoji all’amore che sovrasta anche i baratri più oscuri”.

Cuore pulsante del volume omonimo è il racconto “Ci siamo letti prima di amarci”, vincitore della prima edizione del concorso letterario “L’Approdo narrativo” e del Premio internazionale “Aurea Maris”, di cui, proprio la mattina dello stesso giorno 24 ottobre si è tenuta la celebrazione della seconda edizione dove la Catalano ha assunto il ruolo di Giudice Unico per il Premio speciale “Mario Miserendino, con una conferenza in cui è stata relatrice alla Sala Gialla – Piersanti Mattarella di Palazzo Reale di Palermo.

È una narrazione che porta già nel titolo il fascino di un incontro tra parole e sentimenti. Perché talvolta la scrittura riesce ad arrivare dove la voce non basta, a custodire ciò che il tempo rischia di disperdere, a dare una forma a emozioni che altrimenti rimarrebbero nascoste nelle pieghe della quotidianità. È questa la forza della letteratura quando riesce a farsi esperienza autentica: non impone risposte, ma apre domande; non cancella il passato, ma lo illumina e offre alle persone la possibilità di riconoscersi nelle storie degli altri.

Al racconto primario seguono altri quattro testi dalle caratteristiche davvero uniche e profonde già evidenti nei titoli scelti dall’Autrice: “La terra che ricorda”, “Un respiro di eternità. Dove la memoria incontra il cuore”, “Il tempo che mi scrive”, “Frammenti di luce”. La prefazione è della scrittrice Maria Sapienza e la postfazione è firmata dall’editore, scrittore e giornalista Carlo Guidotti. Il volume contiene anche delle illustrazioni realizzate dalla stessa autrice.

Accanto alla narrativa e alla poesia, Denise Catalano coltiva anche l’attività giornalistica e la collaborazione con realtà editoriali e culturali. È praticante giornalista pubblicista per Referencepost, firma di Edizioni Ex Libris e responsabile della segreteria amministrativa della Fondazione Tricoli. Ha inoltre contribuito a diverse pubblicazioni, firmando la prefazione di “Pagine di Sicilia. Miti e novelle” di Antonella Colonna Vilasi, la postfazione di “D’Amore e d’amori. Echi dal Simposio di Platone” curato da Alberto Alaimo, e un capitolo del volume “Non basta dire basta. Tienici stretti a guardare le stelle” curato da Nicolò Mannino per il Parlamento della Legalità Internazionale.

Il successo al Premio “Antonio Veneziano” si inserisce in un percorso già costellato di riconoscimenti. Nel corso degli anni, Catalano ha ricevuto premi e attestazioni che testimoniano la continuità del suo impegno culturale: dal Premio “Gaia – Menzione speciale” del 2021 al titolo di “Cavaliere Benemerito della Cultura – Ruggero II di Sicilia” nel 2024, fino ai riconoscimenti, premi e menzioni a Montecitorio, al Campidoglio e a Palazzo Reale di Palermo. Nel giugno di quest’anno è arrivata anche l’investitura di Accademica di Sicilia, un ulteriore riconoscimento del suo impegno nel mondo delle lettere e della cultura.

Un insieme di esperienze che restituisce il ritratto di una donna impegnata a vivere la cultura non come un semplice esercizio intellettuale, ma come una possibilità concreta di partecipazione, confronto e crescita.

Il premio assegnato celebra dunque un’opera, ma invita anche a guardare alla scrittura come a un luogo d’incontro tra generazioni, sensibilità e vissuti differenti. Un luogo nel quale la memoria non è soltanto nostalgia, ma una presenza viva, capace di continuare a parlare al presente. Denise Catalano è la voce della Sicilia che emoziona e di una letteratura che lascia il segno perché «Ciò che ha toccato l’anima non smette mai di esistere. Si trasforma. Si posa. Rimane».

Carlo Guidotti per Referencepost (Articolo e foto)

Carlo Guidotti

Di Carlo Guidotti

Scrittore, editore, giornalista. Tessera preziosa del "Mosaico Palermo"