Alla guida della New Free Time, Valenti ha fatto dell’attività fisica un’occasione di crescita, aggregazione e attenzione verso gli altri. Apprezzamento anche dal professor Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale.

A volte sono i gesti quotidiani, compiuti con passione e dedizione, a lasciare un’impronta significativa nella vita delle persone. È il caso di Giulio Valenti, che a San Cipirello, nel territorio della Valle dello Jato, ha saputo fare della propria attività professionale molto più di un semplice lavoro, trasformando lo sport in uno strumento di benessere, condivisione e crescita personale.

La sua palestra, la New Free Time, rappresenta infatti un punto di riferimento per chi desidera mantenersi in forma, ma anche per quanti cercano un ambiente nel quale sentirsi accolti, stringere nuove amicizie e condividere esperienze. Uno spazio frequentato da giovani e adulti, uniti dalla voglia di migliorare se stessi attraverso l’attività fisica e da un clima fondato sul rispetto reciproco.

Preparazione, professionalità, disponibilità e cordialità sono le qualità che contraddistinguono Valenti, capace di accompagnare le persone nel loro percorso di allenamento con competenza e attenzione. Il suo approccio va oltre la cura del corpo: attraverso il rapporto quotidiano con gli iscritti, la palestra diventa anche un luogo di incontro e di confronto, dove si rafforzano i legami e si promuovono valori importanti per la convivenza civile.

Un’esperienza che richiama il principio latino mens sana in corpore sano, sottolineando il legame tra equilibrio fisico e benessere interiore. Per Giulio, infatti, lo sport è anche disciplina, costanza e capacità di affrontare le difficoltà senza perdere la fiducia nei propri obiettivi. Una filosofia che riflette anche la sua passione juventina e il profondo legame con la propria terra siciliana.

A esprimere apprezzamento per le qualità umane di Valenti è il professor Nicolò Mannino, fondatore e presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, legato a lui da un rapporto di amicizia e stima.

«Giulio ci ricorda che educare significa innanzitutto credere nelle persone. Ogni giovane che entra in una palestra e incontra qualcuno capace di incoraggiarlo trova una ragione in più per amare la vita, rispettarla e costruire il proprio futuro. È anche da questi piccoli, straordinari gesti quotidiani che nasce una cultura autentica della legalità», sottolinea Mannino.

Parole che mettono in evidenza il valore educativo dello sport e il ruolo che figure come Valenti possono svolgere nella vita di una comunità, soprattutto nel rapporto con le nuove generazioni. Un allenatore, un istruttore o semplicemente una persona capace di ascoltare e incoraggiare può contribuire, attraverso l’esempio, a trasmettere fiducia, responsabilità e rispetto.

La storia di Giulio Valenti racconta così un modo concreto di vivere lo sport: non soltanto esercizio fisico e allenamento, ma anche attenzione alla persona, spirito di condivisione e impegno quotidiano. Perché la forza non si misura esclusivamente nei risultati raggiunti o nei muscoli allenati, ma anche nella capacità di aiutare gli altri a riconoscere e sviluppare le proprie potenzialità.

Carlo Guidotti per Referencepost

Carlo Guidotti

Di Carlo Guidotti

Scrittore, editore, giornalista. Tessera preziosa del "Mosaico Palermo"