Un viaggio nella storia della destra italiana attraverso la figura, il pensiero e l’eredità politica e culturale di Pino Rauti.
A cento anni dalla nascita, Palermo ha dedicato all’ex segretario nazionale del Movimento Sociale Italiano un convegno che ha riunito a Villa Zito esponenti politici, studiosi e personalità che lo hanno conosciuto e ne hanno seguito il percorso.
L’incontro, dal titolo “Pino Rauti. A 100 anni dalla nascita – L’uomo, il politico, l’intellettuale e le idee”, si è svolto venerdì 25 settembre ed è stato promosso dalla Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli ETS, in collaborazione con il Centro Studi Pino Rauti e con il contributo dell’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. L’iniziativa si inserisce nel calendario di appuntamenti promossi in diverse città italiane in occasione del centenario della nascita.
Dalla formazione delle nuove generazioni alla ricerca di una “terza via”, dall’Europa alle questioni sociali e ambientali: il confronto ha ripercorso alcuni dei temi che hanno caratterizzato l’elaborazione politica e culturale di Rauti, mettendoli in relazione con le trasformazioni della società contemporanea.
Dopo i saluti di Fabio Tricoli, presidente della Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli ETS, e di Giampiero Cannella, sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, sono intervenuti il giornalista e saggista Carmelo Briguglio, il presidente dell’ISSPE Francesco Paolo Ciulla, l’ex presidente dell’Assemblea regionale siciliana Nicola Cristaldi, il sindaco di Custonaci e presidente del Centro Studi Dino Grammatico Fabrizio Fonte, lo scrittore ed editore Tommaso Romano, il senatore Raoul Russo, il presidente dell’IACP di Catania Angelo Sicali e la deputata Carolina Varchi. Le conclusioni sono state affidate a Isabella Rauti, sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa e presidente del Centro Studi Pino Rauti.
Proprio Isabella Rauti ha ricostruito alcuni dei tratti meno conosciuti del padre, accanto alla dimensione più propriamente politica. Una figura che, nelle sue parole, ha sempre posto al centro la formazione culturale e politica, lo studio e la costruzione di una classe dirigente, prima ancora della ricerca del consenso. Nel suo intervento ha richiamato anche l’idea di un modello sociale «comunitario, solidale», capace di collocare i bisogni della persona al centro dell’azione politica, sottolineando come diversi temi affrontati da Rauti siano tornati nel dibattito contemporaneo.
A spiegare il significato dell’iniziativa è stato anche Fabio Tricoli, che ha ricordato come la memoria storica della destra italiana costituisca uno degli ambiti di attività della Fondazione. Nel tratteggiare la figura di Rauti, Tricoli ne ha evidenziato lo spessore culturale e intellettuale e la capacità di incidere sulla formazione di generazioni di militanti e dirigenti politici, richiamando, tra gli altri, i temi dell’Europa e dell’ecologismo.
Nel corso dell’incontro è emerso anche il rapporto tra Pino Rauti e Giuseppe Tricoli, padre dell’attuale presidente della Fondazione. Due percorsi segnati, all’interno del MSI, anche da posizioni differenti e talvolta contrapposte. Una dialettica che Fabio Tricoli ha indicato come uno degli elementi di vitalità del confronto politico dell’epoca: lo scontro delle idee all’interno dei congressi poteva approdare a una sintesi e trasformarsi in elaborazione politica.
Il convegno di Palermo si è così inserito in un percorso più ampio di incontri dedicati al centenario, volto a ricostruire non soltanto il profilo del dirigente politico, ma anche quello dell’intellettuale e dell’uomo che affidò a scritti, battaglie e attività di formazione una parte significativa della propria eredità.
A cento anni dalla nascita, il confronto di Villa Zito ha riportato al centro soprattutto le idee: quelle che appartengono alla storia, quelle che continuano a essere discusse e quelle attraverso cui una stagione politica torna a interrogare il presente.
Denise Catalano per Referencepost (Articolo e foto)



