“Ceccotti – Passeretti. Métaphysique du temps”. Con questo titolo l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi celebra il 70° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi con una mostra, dedicata a Sergio Ceccotti e a Umberto Passeretti con la curatela di Antonio Calbi e Andrea Iezzi. Una comune riflessione sul tempo, sulla memoria e sulla eredità della cultura figurativa italiana sono il punto di incontro tra questi due artisti che, pur avendo comuni radici romane e una lunga amicizia nonostante la differenza di dieci anni di età, hanno sviluppato universi pittorici molto diversi.
Se per Umberto Passeretti l’antichità è una presenza viva – ha vissuto a stretto contatto con Villa Adriana – e ha fatto del mondo classico il focus di ricerca in cui reinterpretare sculture e canoni estetici attraverso una pittura tesa alla ricerca dell’armonia e dell’equilibrio per cui il passato riaffiora trasformandosi nel presente, in Sergio Ceccotti invece, convivono epoche diverse, proprio come Roma e Parigi, ricordi, surrealismo e atmosfere noir diventano un universo in cui il quotidiano mostra la sua parte enigmatica – così come fu definita da Philippe Soupault “insolite quotidien” – e in cui il consueto, l’usuale diventa imprevisto.
All’inaugurazione del 10 settembre erano presenti – oltre ai due artisti – il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, Antonio Calbi insieme ad Andrea Iezzi, entrambi curatori della mostra e Julie Borgeaud, storica dell’arte e autrice di uno dei testi del catalogo.
Scrive Andrea Iezzi: “…La dimensione urbana, con la beffarda insensatezza delle vicende degli uomini, richiama la pittura di Sergio Ceccotti. Le rovine piranesiane, il trauma della storia classica – nostra dolorosa radice – si legano invece all’opera di Umberto Passeretti. I soggiorni parigini, la lunga amicizia che li lega, sono tra i motivi di una mostra che li pone a confronto nelle sale dell’ Hôtel de Galiffet per celebrare il gemellaggio, settant’anni dopo. Il convitato di pietra nel nostro dialogo è Sergio Birga (1940-2021), pittore e incisore che ha presentato Passeretti a Ceccotti…”
La mostra “Ceccotti – Passeretti. Métaphysique du temps” è visitabile all’Hôtel Gallifett, , 50 Rue de Varenne, 75 000 Paris fino al 5 novembre ed è resa possibile anche grazie ai preziosi prestatori Natty Belmondo, Maria Teresa Benedetti, Anne e Roland Bodusso, Joëlle e Michel de Tapol, M. e F. Giraud, Pascale Lécosse, Jean-Marie Oger e Giovanna Carlino Pirandello.
Teresa Di Fresco
