Si è svolto ieri, al teatro dell’Istituto Salesiano Don Bosco Ranchibile di Palermo, il convegno “Occhio al gioco! Dipendenze comportamentali del giocatore d’azzardo patologico”, organizzato dal Lions Club Palermo Host in sinergia con la prestigiosa istituzione scolastica palermitana.

Al tavolo dei relatori il prof. Francesco Pira, Sociologo, professore associato di Sociologia Unime e professore So.San Società Sanitaria Lions e socio Lions, e il prof. Marco Giacalone, giornalista e docente di informatica Lumsa. Ha moderato il giornalista, editore e socio Lions Carlo Guidotti.

Dopo i saluti istituzionali di don Arnaldo Riggi, Direttore dell’Istituto Don Bosco, dell’avvocato e consigliere Lions Host Marcello Vegna, e della dott.ssa Stefania Cottone, commercialista e segretario del Service Club cittadino, con il prezioso contributo dei due docenti è stato tracciato un quadro complessivo del mondo della comunicazione, dell’utilizzo dei social e, in particolare, sull’uso, spesso improprio, dei giochi virtuali e online.

Si è stimato che la Sicilia è fra le prime tre regioni italiane coinvolte nell’impegno verso i giochi online e d’azzardo, assieme alla Campania e alla Calabria, ed è la seconda per locali confiscati per svariate irregolarità.

L’impiego di capitali destinati ai giochi di siffatta specie supera addirittura il 7% del pil nazionale, arrivando a toccare una cifra quasi pari a 3000 euro pro capite.

Il prof. Pira e il prof. Giacalone, dal punto di vista sociologico e formativo e dal punto di vista meramente informatico ed elettronico, hanno fatto luce su un fenomeno che, dalla libertà del divertimento spesso porta alla dipendenza, alla patologia e a conseguenze economiche e psichiche molto gravi e irreparabili.

Emerge con forza che la consapevolezza deve essere lo strumento principale di cui ci dobbiamo dotare, in quanto solo una profonda conoscenza di questi strumenti informatici può salvare, soprattutto i più giovani, da gravi e irrimediabili conseguenze, purtroppo al pari di malattie inguaribili.

Ecco che i tre enti principali, la famiglia, la scuola e la comunità, devono fare rete e lavorare in sinergia fra loro per illuminare un percorso fatto da subdoli e invitanti tranelli che conducono il ragazzo, e non solo, verso un vortice dal quale è poi difficile venirne fuori. Quindi consapevolezza, conoscenza e buoni esempi sono alla base della formazione quotidiana, sull’uso dei social, degli smartphone e dei giochi online.

È stato spiegato come, alla base della programmazione di ogni app di giochi online, vi siano delle strategie informatiche ben precise mirate esclusivamente ad aumentare la permanenza del giocatore su quella specifica applicazione, illudendo spesso chi gioca con delle piccole vincite o con dei messaggi o immagini ammiccanti che inducono a non porre fine alla sessione di gioco.

Così i giochi online come i giochi specificatamente d’azzardo ma anche i classici biglietti gratta e vinci, illusori portatori di facili ricchezze e , anch’essi, se non ben conosciuti e interpretati, fautori di dipendenza cronica.

Con delle dettagliate statistiche e degli esempi concreti di note app, soprattutto usate dai bambini e dai ragazzi, tra lo stupore e la curiosità, termina con successo una conferenza di grande coinvolgimento, che rientra nel pieno spirito di servizio del Lions Club Palermo Host.

Carlo Guidotti per Referencepost (Foto di Stefania Cottone e Riccardo Picone)

Di Carlo Guidotti

Scrittore, editore, giornalista. Tessera preziosa del "Mosaico Palermo"