Domani 22 febbraio 2026 ricorrerà, per il quinto anno successivo, l’anniversario della scomparsa dell’Ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo Luca Attanasio. Era il 2021 quando al confine con il Ruanda, nei pressi di Kibumba, il giovane rappresentante delle più alte istituzioni italiane, Luca Attanasio, a fianco del carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo, furono vittime di un terribile agguato dove persero la vita.
Il suo operato, il suo messaggio e il suo esempio di vite, sempre dedito all’impegno e al senso religioso del dovere, sono già stati oggetto del Seminario di Studi promosso dal Parlamento della Legalità Internazionale durante l’anno accademico 2024/2025, intitolato “Beati gli operatori di pace” e tenutosi all’Aula Magna della Facoltà Teologica di Sicilia.
L’esperienza formativa si ripete anche quest’anno con il Seminario “Costruttori di pace”, sempre ideato e coordinato dal parlamento della Legalità Internazionale presieduto dal prof. Nicolò Mannino che, a fianco del vicepresidente Salvatore Sardisco e del preside della facoltà don Vito Impellizzeri, dedicheranno questo nuovo ciclo di studi a Carlo Acutis e a Rosario Livatino.
E la lezione di lunedì 23 febbraio sarà dedicata proprio a Luca Attanasio, la cui memoria è costantemente tenuta viva dall’associazione fondata dal prof. Mannino con diverse testimoniante di colleghi e soprattutto del papà di Luca, Salvatore Attanasio, che in molte occasioni ha partecipato a numerosi appuntamenti promossi dal Parlamento della Legalità Internazionale.
Luca sarà ricordato domani in Lombardia, nei suoi luoghi natali, alla presenza del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, e delle autorità civili ed ecclesiastiche. Il Parlamento della Legalità Internazionale sarà immancabile presenza con una delegazione guidata dal vicepresidente Salvatore Sardisco, a testimonianza di una costante e continua vicinanza con Luca e la sua famiglia.
Luca Attanasio rimane un esempio luminoso di responsabilità, impegno, autenticità.
Carlo Guidotti
