A tutte le donne che custodiscono una fiamma.
A quelle che la proteggono,
a quelle che la stanno cercando,
a quelle che la ritroveranno.


Oggi apro questo quaderno rosso con la stessa cura con cui si sfoglia un libro antico. La Giornata contro la violenza sulle donne porta con sé un silenzio particolare, come se il mondo trattenesse il respiro per ascoltare voci che troppo spesso restano soffocate. Io scrivo per custodire la memoria di queste voci: fragili, spezzate, coraggiose, ostinate. Scrivo perché la cultura, l’amore e la sensibilità che porto dentro me lo chiedono.

Mia nonna diceva che le donne sono fatte di due cose: la voce e la luce. “La voce”, spiegava, “ti servirà per dire chi sei; la luce per ricordarti che nessuno può spegnerti davvero”. Lei portava nel cuore un sapere antico, che passa di generazione in generazione come un filo rosso che non si spezza, come una fiamma che resiste anche quando il vento sembra piegarla.

Da bambina la guardavo cucire, e mi sembrava che ogni punto fosse un racconto nascosto: storie di forza silenziosa, di scelte difficili, di piccoli gesti che sanno di libertà. Crescendo ho capito che quella sua eredità non apparteneva solo a noi due, ma a tutte le donne che hanno resistito, parlato, denunciato, protetto, amato nonostante tutto.

Oggi penso a loro.

A chi ha trovato il coraggio di uscire dal buio.

A chi sta ancora cercando una via.

A chi non c’è più, ma continua a vivere nelle parole che lasciamo andare nel mondo.

Non serve aver conosciuto la violenza per combatterla: basta riconoscerla quando prova a travestirsi da normalità, da destino, da affetto. Basta non abbassare gli occhi. Ogni volta che una donna ricorda, scrive, parla, tende una mano, una piccola parte di quell’ombra arretra.

La cultura ci insegna a nominare.

L’amore ci insegna a proteggere.

La sensibilità ci insegna ad ascoltare davvero.

E mentre scrivo, sento la presenza di mia nonna accanto a me. Forse sorriderebbe, forse direbbe che non servono parole perfette: serve solo verità. E la verità è semplice, calda, luminosa come una fiamma che tremola ma non si spegne: nessuna donna deve aver paura. Mai.
Non nella sua casa, non nella sua strada, non nel suo cuore.

Questo quaderno rosso contiene il mio impegno. Scrivo per onorare un passato che non vogliamo più e per desiderare un futuro capace di custodire ogni donna, ovunque.

E se queste parole riusciranno a raggiungere anche solo una persona che oggi si sente invisibile, allora la fiamma che mia nonna mi ha lasciato avrà trovato un nuovo spazio in cui brillare.

Denise Catalano per Referencepost (articolo e illustrazione di copertina)