In occasione della Notte Europea dei Musei, svoltasi ieri 23 maggio, il Museo Archeologico Regionale “Antonino Salinas” ha aperto le proprie porte ai visitatori con un’apertura straordinaria serale e un ingresso simbolico di un euro.

L’iniziativa,promossa contemporaneamente in tutta Europa, ha coinvolto numerosi luoghi della cultura del capoluogo siciliano con l’obiettivo di favorire la conoscenza e la fruizione dei beni culturali. Tra le realtà aderenti, il Salinas si è confermato uno dei luoghi più rappresentativi della memoria dell’Isola. La visita ha offerto l’opportunità di attraversare secoli di civiltà e di riscoprire il ruolo della Sicilia quale crocevia del Mediterraneo, punto d’incontro tra popoli, tradizioni e culture che ne hanno plasmato l’identità.
Il percorso museale racconta l’eredità lasciata da Fenici, Punici, Greci, Romani e Bizantini attraverso reperti provenienti dai principali siti archeologici della Sicilia occidentale.

Dalle testimonianze di Selinunte ai materiali provenienti da Himera, Solunto e Tindari emerge il racconto di una terra che ha fatto dell’incontro tra culture una delle sue più grandi ricchezze. Tra le opere custodite dal museo figura la celebre Pietra di Palermo, documento fondamentale per la ricostruzione della storia dell’Antico Regno egiziano, insieme alle collezioni dedicate all’archeologia subacquea che testimoniano il profondo legame tra la Sicilia e il mare, da sempre via di scambi, conoscenze e relazioni.

Ospitato nell’antico complesso dei Padri Filippini, il Salinas è la più antica istituzione museale della Sicilia e conserva una delle più importanti collezioni archeologiche d’Italia. Un luogo in cui reperti, sculture, iscrizioni e testimonianze restituiscono il mosaico di civiltà che nei millenni ha contribuito a costruire l’identità siciliana.

La Notte Europea dei Musei ha rappresentato anche quest’anno un’occasione per avvicinare cittadini e visitatori alla conoscenza delle proprie radici, riscoprendo luoghi che custodiscono la memoria e la bellezza di una Terra da sempre al centro della storia del Mediterraneo.

Denise Catalano per Referencepost (Foto di Denise Catalano e Carlo Guidotti)