Palermo – Cultura e impegno civile al Politeama Garibaldi
Alla settima edizione del Gran Galà promosso dalla UIL Polizia, arte, musica e testimonianze si intrecciano a sostegno dell’associazione “Ricordando Ludovica” e delle famiglie dei piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica del Civico di Palermo.
Le luci del Politeama Garibaldi si sono accese, lunedì 20 aprile scorso, per una serata che ha intrecciato arte, solidarietà e memoria in un unico orizzonte di senso. La settima edizione del Gran Galà “Artisti in Divisa”, promosso dalla UIL Polizia, ha trasformato il prestigioso teatro palermitano in un luogo di incontro tra cultura e impegno civile, confermando come la bellezza possa diventare anche responsabilità.
Il cuore dell’iniziativa ha sostenuto l’associazione “Ricordando Ludovica”, nata dalla forza e dall’amore di Rosa e Pippo Gammino, che hanno trasformato il dolore in memoria viva e operosa. Il ricavato della serata sarà destinato alle famiglie dei piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Civico di Palermo, offrendo supporto, accoglienza e un punto di riferimento nei momenti più complessi della malattia. In questo gesto si definisce la sostanza della solidarietà: presenza concreta nella fragilità quotidiana.
Sul palco si sono alternate esibizioni capaci di attraversare registri diversi, dalla musica alla comicità, fino a forme artistiche evocative e suggestive. Le armonie del Quartetto Montalbano e il talento di Mario Renzi hanno aperto spazi di ascolto e bellezza, mentre la verve di Marco Manera e Antonio Pandolfo ha regalato momenti di leggerezza e partecipazione. Particolarmente intensa l’esibizione della sand artist Stefania Bruno, che attraverso la sabbia ha dato forma alle emozioni, trasformando immagini in narrazioni visive.
A guidare la serata Maurizio Midulla e Barbara Lipari, con equilibrio e misura, mentre la presenza della segretaria nazionale della UIL Polizia, Rosaria Maira, ha ribadito il valore di una istituzione vicina al territorio e alle persone. Una vicinanza che supera il ruolo e si traduce in partecipazione concreta alla vita della comunità.
Nel teatro gremito si è respirata una dimensione collettiva fatta di condivisione, memoria e speranza. L’applauso finale ha raccolto il senso di una città che riconosce nella cultura uno spazio di incontro e nella solidarietà un impegno concreto.
Il calare del sipario ha chiuso la serata, che continua ogni volta che qualcuno decide di tendere una mano.
Denise Catalano per Referencepost (Articolo e foto)







