Negli studi di Radio In ho avuto il piacere di confrontarmi con Sara Priolo e Simona Bonomo sul mio libro “Ci siamo letti prima di amarci e altri racconti di memoria, storia e vita”.
Il dialogo ha offerto l’occasione per entrare nel senso più autentico della scrittura, intesa non come semplice narrazione, ma come atto culturale e spazio di consapevolezza. Scrivere significa fermare il tempo, ma anche attraversarlo, restituendo voce a ciò che rischia di restare invisibile.
Memoria, storia e identità: un intreccio vivo
La memoria, al centro del mio lavoro, non è mai nostalgia, ma un giardino vivo, in cui si coltivano le emozioni più vere. È un luogo interiore in continuo movimento, capace di generare significato e di illuminare il presente con una luce nuova. Accanto alla memoria, la storia si intreccia inevitabilmente con i luoghi reali, in particolare con la mia terra, la Sicilia: borghi sospesi, strade colme di memoria, profumi, gesti antichi e identità. Qui, memoria e identità si incontrano e si riconoscono, diventando fili conduttori di un racconto che è insieme personale e collettivo.
La vita, infine, si manifesta come atto di presenza: uno stare nel tempo con consapevolezza, accogliendo ogni esperienza come parte di un percorso più ampio. Durante l’incontro si è parlato anche del valore dei riconoscimenti ricevuti, che rappresentano non un punto di arrivo, ma una conferma di un impegno culturale costante, orientato alla ricerca e alla profondità della parola.
Presente in studio l’editore Carlo Guidotti (Edizioni Ex Libris), che ha accompagnato con dedizione la realizzazione del progetto editoriale, contribuendo a dare forma a un lavoro che unisce sensibilità narrativa e visione culturale.
Resta il valore degli incontri, nello spazio silenzioso in cui le parole si trasformano.
Denise Catalano per Referencepost








