Giovedì 5 febbraio, all’Aula Magna della Facoltà teologica di Sicilia, si è tenuta la lezione in programma con numerosi giovani e relatori d’eccezione. Al tavolo di presidenza, a fianco del presidente e fondatore del Parlamento della Legalità Internazionale Nicolò Mannino e del vicepresidente Salvatore Sardisco, anche Mons. Vito Piccinonna, vescovo della Comunità diocesana di Rieti.

Sin da subito le parole e i messaggi dell’eccellente personalità sono entrati nel cuore di tutti i presenti, senza retorica ma caratterizzati da genuinità, verità e purezza, capaci di trasmettere serenità e voglia di infinito, leggibili negli occhi e nel cuyore di tutti i ragazzi che hanno attentamente partecipato all’imperdibile incontro.

Tanti i bambini presenti provenienti anche dall’ Istituto Comprensivo Statale “Rita Atria”, dai ragazzi dell’Istituto Superiore Statale “Filippo Parlatore” ,e del Liceo Socio-Pedagogico “De Cosmi”.

Don Vito, come ama essere chiamato, arriva in punta di piedi come un viandante e subito entra in empatia co con un pubblico che cerca in questo uomo non una risposta ma un senso ai vari perché della vita”.

“È un grande uomo”, ha detto Nicolò Mannino nella qualità di moderatore dell’incontro, “perché è un uomo che ha saputo forgiare la sua vita nella gratuità di una chiamata. Don Vito ha saputo attrarre uno ad uno il grido di libertà dei presenti che si sono trovati dinnanzi un cristiano/ vescovo che ha saputo snocciolare la sua vita tra gli ultimi che gli hanno insegnato a cantare le beatitudini degli emarginati. Ancora oggi i giovani ricordano quel confronto culturale che profuma di Vangelo”.

Fra i relatori anche don Vito Impellizzeri, preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia che, come l’anno scorso accoglie il Seminario di studi e ne condivide i valori e che ben conosce Mons Vito Piccinonna con il quale corre una splendida decennale amicizia.

Carlo Guidotti per Referencepost

Foto in copertina di Giuseppe Badalamenti

Di Carlo Guidotti

Scrittore, editore, giornalista. Tessera preziosa del "Mosaico Palermo"