Onorata di aver partecipato al convegno di presentazione del libro di Francesco Polizzotto, “Giuseppe Tricoli. Un intellettuale tra passione politica e impegno contro la mafia”, pubblicato da Edizioni Ex Libris, tenutosi al Centro Culturale Polivalente – Belvedere Lascari.

Ripercorrere la figura di Giuseppe Tricoli — dai suoi interventi all’ARS sulla questione mafiosa fino ai ricordi più intensi del suo rapporto con Paolo Borsellino — significa confrontarsi con un’eredità morale che continua a interpellarci. Il suo impegno civile, la sua lucidità e il suo coraggio ci ricordano che la lotta alla mafia non è mai conclusa: è un dovere costante, un percorso che parte da lontano e illumina il cammino verso il futuro.

Un ringraziamento sincero al Sindaco Franco Schittino e al Vicesindaco Caterina Provenza per l’ospitalità.
Un grazie speciale a Francesco Polizzotto, autore di un’opera preziosa che restituisce con rigore e sensibilità il valore umano e politico di Tricoli e a tutti gli illustri intervenuti – dal Sen. Antonello Cracolici a Carlo Guidotti – per aver reso il dibattito ricco e necessario.

La mia partecipazione è stata soprattutto un invito a credere nella resilienza e a custodire la speranza come il più coraggioso degli atti civili. Perché la speranza, quando si traduce in impegno quotidiano, diventa scelta, responsabilità e costruzione di comunità.

E da questa consapevolezza nasce il compito più importante: continuare a onorare chi ha lottato per la nostra Terra, trasformando la memoria in azione. Significa promuovere la cultura della legalità nelle scuole, nelle istituzioni, nei luoghi di lavoro; significa non cedere mai all’indifferenza; significa cercare — e generare — la luce che può nascere anche nelle ombre più profonde.

Solo così il lascito di Tricoli e Borsellino diventa futuro: un futuro che si costruisce, passo dopo passo, con il coraggio di ciascuno.

Denise Catalano per Referencepost