Alla Sala delle Verifiche del complesso monumentale dello Steri di Palermo venerdì 21 novembre si inaugurerà la mostra “Nello studio dell’artista. Una ricognizione creativa”, personale dell’artista Salvatore Caputo, pittore che opera sulla scena internazionale la cui prima personale risale al 1964.

Architetto di formazione sperimenta sin da subito nuove forme espressive realizzando incisioni, serigrafie, litografie e medaglie.

Fra le molteplici opere, protagonista è spesso la terra di Sicilia, estesa e caratterizzata dai colori cangianti tra il mar Mediterraneo e il Tirreno, fra i notturni, gli azzurri e i verdi dei Monti Nebrodi che cedono il passo, in altre opere, alle rovine di origine greca.

Paesaggi sognanti, immobili, talvolta immersi nelle nubi, vibranti nella maestà dei colori sfumati che, in ogni dettaglio, fanno svelare qualcosa di essenziale e di insostituibile che ne definisce la’anima più profonda.

Abbiamo intervistato il maestro Caputo: “Questa è una mostra particolare perché in realtà fa immaginare l’idea dello studio dell’artista, infatti le opere sono praticamente senza cornice, o solo carta o cartoni, a parte i panni pitti che sono antiche tele che io avevo trovato in campagna in una cassa e mi hanno stimolato a dipingerle perché in realtà erano tele abbandonate che hanno avuto una nuova vita; sono state esposte a Palazzo Guiscardo a Pietrasanta. Alcune opere sono realizzate su carta che sembra quasi non straccio ma in realtà è una carta tirata a mano; le tecniche sono miste ad esempio l’acrilico su tela, l’acrilico su cartone”.

La mostra sarà visitabile fino al 2 dicembre prossimo.

Carlo Guidotti per Referencepost (articolo e foto)

Di Carlo Guidotti

Scrittore, editore, giornalista. Tessera preziosa del "Mosaico Palermo"