“Costruttori di Pace, Artigiani di Giustizia: il Parlamento della Legalità Internazionale – Voce per i senza Voce”: grande successo e coinvolgimento per il IX Convegno del Parlamento della Legalità Internazionale, tenutosi a Città del Mare – Terrasini, in provincia di Palermo. L’incontro, ormai divenuto imperdibile appuntamento annuale, è stato ideato e organizzato dal Prof. Nicolò Mannino, fondatore e presidente, e da Salvatore Sardisco, vicepresidente, e da Helga Guardì, coordinatrice dello staff di presidenza.
Il Parlamento della Legalità Internazionale da molti anni opera e abbraccia tante generazioni di cittadini e di migliaia di giovani provenienti da tutta Italia, desiderosi di una cultura di riscatto e di gioia, nel solco tracciato dai più grandi personaggi della nostra storia contemporanea, da Falcone a Borsellino, da Padre Pino Puglisi a don Tonino Bello, da Luca Attanasio a Madre Teresa di Calcutta, solo per citarne alcuni.
Relatori del prestigioso incontro sono stati il prefetto Renato Cortese, Direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato; on. Carolina Varchi, segretario di presidenza della Camera dei Deputati; Roberto Lagalla, sindaco di Palermo; Salvatore Attanasio, papà di Luca Attanasio, ambasciatore italiano ucciso nella Repubblica Democratica del Congo; Mons. Domenico Cornacchia, vescovo della diocesi di Molfetta; Vincenzo Mallamaci, presidente dell’associazione onlus “E ti porto in Africa”; colonnello Giancarlo Mignone, Stato maggiore della difesa, Giosuè Maniaci, sindaco di Terrasini.
Durante l’incontro è stato presentato il saggio pubblicato da Edizioni Ex Libris “Nessuno calpesti i nostri sogni”, firmato da Nicolò Mannino, a fianco di Mons. Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di teologia, vescovo emerito di Noto e rettore della Basilica di Santa Maria in Montesanto, e di don Vito Impellizzeri, presbitero della Diocesi di Mazara del Vallo, e preside della Pontificia Facoltà teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” di Palermo.
In apertura il sindaco di Palermo prof. Roberto Lagalla si è rivolto principalmente ai giovani, ringraziandoli per la loro folta presenza e attenzione: “Giovani, state uniti. Voi siete palestra per l’acquisizione di una metodologia di lavoro e di legalità, una palestra importante che realizza un doveroso esercizio quotidiano della giustizia e del coinvolgimento, che è elemento fondamentale per diffondere questa testimonianza. Grazie a tutti voi organizzatori e amici e soprattutto grazie a voi giovani presenti così numerosi e attenti”.
A seguire il prefetto Renato Cortese ha rilasciato un forte e coinvolgente messaggio sulla legalità da vivere ogni giorno in memoria di chi, prima di noi, ci ha creduto compiutamente: “Penso a Falcone e Borsellino che hanno creduto che voltarsi dall’altra parte non era un’opzione possibile, perché la legalità si vive quotidianamente, ogni giorno, si sceglie, nelle azioni quotidiane, nelle dinamiche professionali, nella capacità di dire di no ai compromessi, dinamiche che sembrano facili ma che sono talvolta impegnative. È un percorso difficile ma che porta lontano”.
Dopo gli altri interventi, sempre puntuali e che hanno ricevuto tanti accorati applausi, l’intervento di Mons. Domenico Cornacchia ha commosso ed emozionato tutti i presenti; al termine, a suggellare il forte legame del messaggio del Parlamento della Legalità Internazionale con il pensiero di don Tonino Bello, di cui proprio Mons. Cornacchia è il successore, il prof. Mannino ha nominato il vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, Mons. Domenico Cornacchia, guida spirituale del Parlamento della Legalità Internazionale, una rinnovata luce che illuminerà le attività e gli obiettivi di tutta la grande famiglia del “Parlamento” seguendo le parole di don Tonino Bello.
A chiusura sono state consegnati riconoscimenti, attestati e premi a coloro i quali si sono distinti nei vari campi del sapere o per le loro attività legate, direttamente o indirettamente, alla giustizia e alla legalità. Consegnato il riconoscimento “Sindaco dell’anno”.
Fra i premiati anche il sottoscritto Carlo Guidotti, con il Premio Federico II, “Per la sua professionalità nel campo editoriale e giornalistico, ottimo conoscitore della vita e del messaggio di Federico II, da sempre impegnato per un risveglio delle coscienze a favore del bene comune”, per il quale ringrazio il Nicolò Mannino e Corrado Armeri.
Fra i premiati anche lo scrittore Vincenzo Siracusa, autore di diversi libri di teologia e di preghiere (“Custodiamoli nel cuore-La teologia dei nonni”, “Era l’ora terza”, “Tutto è compiuto”, “Preghiere. Respiro dell’anima”).
A seguire è stato premiato il noto attore Vito La Grassa, dipendente del Ministero della Giustizia, interprete di successo del cinema e della televisione, per aver trasmesso i valori della legalità attraverso l’arte della recitazione, portando il messaggio di giustizia ad un pubblico molto ampio. Per il cinema ha preso parte a “Squadra Antimafia 2”, a “Il Collaboratore”, a “La Boucherie”, e poi ad altre fiction o film nonché in diversi spot aventi come focus i delicati temi legati al bullismo o al femminicidio. La Grassa è anche modello richiestissimo nel mondo della moda, e ha partecipato a eventi del calibro di “La Più Bella d’Italia” o “Defilé sotto le stelle”, o al Castello dello sceicco di Rabat come protagonista di un evento Pignatelli. Inoltre ha partecipato ad altri eventi di moda a fianco di personalità come Manuela Arcuri, Samanta De Grenet, Anna Falchi, Michelle Hunziker.
Vito La Grassa ha dichiarato: “Da attore sono profondamente onorato ad aver preso parte a uno dei convegni più importanti che educano i giovani a vivere i valori veri della legalità e della pace. Il cinema, per quanto mi riguarda, ha la capacità di raccontare storie, un potente mezzo di comunicazione capace di trasmettere quei sentimenti ed emozioni che possano servire da riflessione creando dei legami di pace e libertà”.
Con le altre premiazioni e con un pranzo conviviale che rinsalda ancor di più le conoscenze e gli scambi culturali, termina così il IX Convegno del Parlamento della Legalità Internazionale, confermando il valore della gioia, della condivisione e della legalità con il coinvolgimento attivo dei giovani che diventano così “Ricercatori dell’alba”.
Carlo Guidotti












