Domenica 24 agosto il parco archeologico di Solunto, alle porte del capoluogo siciliano, è stato teatro di un grande evento culturale: “Solunto fenicia. Un’esperienza immersiva tra storia, gusto e arte” per presentare gli importanti interventi di valorizzazione del sito archeologico intrapresi dal G.A.L Metropoli Est.
A patrocinare questo evento è stato il G.A.L. Metropoli Est in sinergia col Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato. L’evento è stato ideato e organizzato da PAD – Palermo Art District & Consulting che, infaticabile, propone appuntamenti sempre unici e imperdibili per l’alto valore culturale e che fornisce sempre ottime occasioni di scambi di conoscenze e di apprendimento. Ultimamente distintosi per un format di valorizzazione del territorio a 360° attraverso tour guidati, degustazioni studiate ad hoc e arte contemporanea selezionatissima.
Fra le personalità presenti Salvatore Tosi, direttore del GAL Metropoli EST, Domenico Targia, direttore del Parco Archeologico e Anastasia De Marco, storico dell’arte e reaponsabile di PAD – Palermo Art District & Consulting, che hanno presentato l’evento e affiancato i numerosi ospiti. Quest’ultimi, accompagnati eccezionalmente dalle archeologhe del parco, hanno percorso tutti i sentieri e i camminamenti che il parco archeologico offre alla vista di chi si accinge ad attraversare questi luoghi carichi di magia e di sacralità, alla luce di un illuminante tramonto che fa da irripetibile scenario ad un panorama mozzafiato che abbraccia chilometri di costa cristallina e mozzafiato.
L’Area Archeologica di Solunto comprende un prezioso sito d’età ellenistico-romana, ricostruito intorno al IV sec. A.C. successivamente alla distruzione del più antico approdo costieri messa a segno dal tiranno Dionisio di Siracusa. Protetti dalla sicura mole di Monte Catalfano da una parte, e con l’orizzonte dipinto da Capo Zafferano e Santa Flavia, ecco che si aprono alla scoperta il Ginnasio, le abitazioni, i colonnati, l’agorà, le terme e la Casa di Leda, caratterizzata da una pavimentazione a mosaico.
La visita continua così fra i padiglioni dell’Antiquarium, il Museo archeologico, che, dominato dall’affascinante scultura raffigurante la Musa, racconta all’osservatore l’antica urbanistica e la topografia del sito, per poi passare, da bacheca in bacheca, al patrimonio materiale dell’area.
I tantissimi visitatori, tutti con outfit total white, nel pieno rispetto dell’anima sacra del luogo naturale, si sono poi diretti sulle terrazze per un cocktail conviviale in puro stile fenicio, sorseggiando il vino liquoroso e speziato di chiara ispirazione agli antichi simposi greci delle cantine dei Duca di Salaparuta, al possente suono mixato dal visual artist Dario Denso Andriolo che, dalla consolle, ha coordinato la coinvolgente proiezione del suo nuovo video mapping, che ben sintetizza e trasmette con emozione, nel linguaggio dell’arte contemporanea, i contenuti e le suggestioni di Solunto e della giornata trascorsa insieme.
Un altro successo per Dario Denso Andriolo, dopo i recenti “Lumen urbis (leggi qui l’articolo)”, “Specula arborum (leggi qui l’articolo)” e “Genius loci (leggi qui l’articolo)”.
Tra l’eco dei ritmi diffusi nella valle, un brindisi e l’incantevole vista notturna della costa siciliana, termina un altro grande evento firmato PAD – Palermo Art District & Consulting, fra i curatori, tra le altre attività, del progetto di recupero del complesso della Gancia di Palermo (leggi qui l’articolo).
Carlo Guidotti per Referencepost












Direttore G.A.L.

Direttore Parco Archeologico



















