Addio a Piero Angela, padre della divulgazione scientifica televisiva italiana

È morto oggi a 93 anni Piero Angela, giornalista, saggista e divulgatore scientifico, nato a Torino il 22 dicembre del 1928.

La notizia è stata diffusa stamattina dal figlio Alberto mediante un tweet.

Giornalista radiofonico Rai, debutterà in televisione con il telegiornale a metà degli anni ’50, inaugurando successivamente il TG2 del secondo canale nazionale.

Tante dirette e tanti servizi da inviato caratterizzeranno l’intensa attività giornalistica di Piero Angela ma il grande successo verrà decretato dal pubblico con il programma Quark del 1981, a cui seguiranno diverse riedizioni fra cui Il mondo di Quark, Quark Atlante, Quark speciale, La macchina meravigliosa e Superquark, di cui RAI UNO ne ha trasmesso una puntata proprio stasera 13 agosto, dopo la notizia della scomparsa, in anticipo sul palinsesto televisivo.

La straordinaria chiarezza espositiva, l’eleganza del portamento e la semplicità del linguaggio hanno caratterizzato mezzo secolo di attività legata alla divulgazione scientifica televisiva nazionale, inventando di fatto un genere di intrattenimento di enorme successo, accompagnato dalla celeberrima Aria sulla quarta corda di Johann Sebastian Bach (suite n° 3 in re maggiore).

Intere generazioni sono cresciute ammirando i documentari proposti da Piero Angela e introdotti con la sua dotta descrizione sempre ricca di approfondimenti e capace di incuriosire e di affascinare il telespettatore, sempre pronto con il consueto appuntamento con la conoscenza dei più svariati temi, dal mondo degli animali della savana a quello degli abissi più profondi, dalla scoperta della sessualità a quella del nucleare, dall’ecologia alle nuove ricerche per la prevenzione delle malattie, dalle pillole di storia antica alla sociologia, scalando vorticosamente tutti i gradini del sapere accompagnati dalla calda voce di un giornalista che, senza mai ostentare la propria sapienza e senza mai abbassare il livello della propria divulgazione, ci ha condotto verso le più intime tessere di quel grande mosaico che è la vita.

Grazie Piero Angela per averci avvicinato all’immensamente piccolo e all’infinitamente lontano e per averci accompagnato in questa grande scoperta della scienza, del mondo e di noi stessi.

A Piero Angela, come leggiamo nel tweet del figlio Alberto, auguriamo “Buon viaggio!”.

«Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese».

Carlo Guidotti per ReferencePost