I giornali di Palermo dell’Ottocento

Giorno 29 Marzo, presso la sede dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia si è svolta la presentazione dei libri I Giornali di Palermo dell’Ottocento di Gesualdo Adelfio e Carlo Guidotti,Ex-Libris. Noi eravamo stati invitati da alcuni giornalisti presenti il 24 marzo alla nostra performance in cui abbiamo esposto il nostro progetto editoriale (Occhio alle trappole. Guida per emozionarsi…ma non troppo, testo che abbiamo scritto con la professoressa Giusi Mannelli) presentato presso il Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili per la conferenza Riprendi le ali… prima che l’abuso accada. Abbiamo ricevuto un lungo applauso per il nostro dialogo sulla fragilità emotiva che abbiamo presentato con i ragazzi della III F del plesso Einaudi.

Alla fine della conferenza siamo stati invitati a prendere parte all’evento dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia dove al tavolo dei relatori erano presenti: 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐆𝐮𝐞𝐥𝐢, Presidente Ordine dei Giornalisti di Sicilia, 𝐄𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐧𝐝𝐫𝐚, Direttrice del Sistema Bibliotecario Cittadino,𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐍𝐢𝐜𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨, Consigliere Ordine dei Giornalisti di Sicilia, 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐋𝐢 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐫𝐢, Vicepresidente Ordine dei Giornalisti di Sicilia; ha moderato l’incontro la giornalista Teresa Di Fresco, già vicepresidente dell’Ordine. Presenti gli autori: Carlo Guidotti e Gesualdo Adelfio.

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Da sinistra Carlo Guidotti, Gesualdo Adelfio, Roberto Gueli, Teresa Di Fresco, Francesco Nicastro, Eliana Calandra

Durante il dibattito si è parlato del giornalismo nell’Ottocento, secolo caratterizzato da profondi cambiamenti storici, politici e sociali. In questo periodo il modo di trasmettere informazioni all’opinione pubblica cambia radicalmente, si amplia sempre più.

La maggioranza dei quotidiani riscuoteva un notevole successo mentre alcuni dopo due numeri non andavano più in stampa.

In quel periodo, inoltre, vi fu una crisi di carte per la stampa, tant’è vero che veniva usato ciò che capitava, carta da riciclo, a causa di questo i giornali erano prodotti anche in vari colori.

I giornali dell’ottocento non contenevano ancora pubblicità, e gli articoli erano senza titoli, diversamente da oggi dove c’è maggiore attenzione verso questi aspetti.

Infatti, la pubblicità è essenziale affinché il quotidiano possa sostenersi e avere dei ricavi.

La stampa cartacea oggi vive una crisi perché la si sta sostituendo con i giornali online.

Il giornalismo, infatti, riscontra principalmente due problemi: da un lato il passaggio dalla carta stampata al giornalismo online, dall’altro, bisogna far attenzione alla professionalità dei giornalisti, infatti, alcuni non sempre rispettano il codice deontologico e pubblicano fake news per avere audience o per manipolare le idee della gente.

Il problema delle fake news è abbastanza serio, perché quando non si ha la sicurezza della fonte molti lettori cadono in questa trappola e credono in notizie totalmente infondate.

Per noi è stata un’esperienza ricca di spunti che custodiremo per gli esami di stato.

Ragazzi del plesso Einaudi dell’I.S. Einaudi-Pareto di Palermo