“Regina Margherita”, una giornata dedicata a Michele Pantaleone

In occasione del XX° anniversario della morte di Michele Pantaleone, oggi, presso l’Istituto “Regina Margherita a Palermo, si è tenuta una giornata dedicata alla figura di Michele Pantaleone, saggista, giornalista, politico, sociologo e esperto sulle dinamiche di Cosa nostra nella Sicilia a cavallo della seconda guerra mondiale e del decennio successivo voluta ed organizzata da Gino Pantaleone e Maria Patrizia Allotta unitamente al Preside Domenico Di Fatta, sempre vicino ai giovani studenti e pronto ad ospitare nell’Istituto che si pregia dirigere eventi culturali atti a contribuire alla formazione globale degli alunni. E’ stato proiettato il film “Il sasso in bocca”, per la regia di Giuseppe Ferarra realizzato con la consulenza di Michele Pantaleone. Al termine della proiezione si sono succeduti gli interventi del prof. Tommaso Romano, del dott. Antonio Liotta, del dott. Giuseppe Pantaleone (nipote di Michele Pantaleone) e dello scrittore Gino Pantaleone, biografo di Michele Pantaleone. Ha moderato l’incontro la prof. Maria Patrizia Allotta. Informazioni, riflessioni, propositi, testimonianze si sono intrecciate nell’arco della mattinata, dando vita a un tappeto musivo di totalizzante bellezza fatto di ricordi e celebrazioni ma anche di speranze e sogni. Un chiaro-scuro d’effetto, dove l’oblio della solitudine e del silenzio dà posto alla luce del riscatto e della fiducia in nome della giustizia e della verità.

«La mafia e il male, il coraggio e la determinazione, il silenzio e il riscatto, la solitudine e l’amicizia. Sono queste le tematiche affrontate durante la giornata-evento che ha avuto luogo oggi presso l’antico e prestigioso Teatro del “Regina Margherita” di Palermo. Un incontro straordinario  – sotto il profilo storico, pedagogico ed esistenziale  – per gli alunni del triennio del corso “E” del Liceo delle Scienze Umane i quali –  grazie ai prestigiosi relatori  quali Tommaso Romano, Gino Pantaleone, Antonio Liotta – hanno avuto modo di riflettere sul fenomeno mafioso e, soprattutto, sull’alto magistero di Michele Pantaleone, uomo singolare, unico, irripetibile» ha dichiarato la prof. Allotta.