Presentato “Liberi di essere giusti” – Giovani scrittori dialogano sulla giustizia e sulla libertà

Presentato a Palermo il libro “Liberi di essere giusti. Giovani storie di giustizia e di libertà”, curato da Giusi Mannelli e Sofia Schiazzano per Edizioni Ex Libris. Prefazione di Valentina Chinnici, consigliera comunale di Palermo, introduzione dell’avvocato Marica Castello. L’incontro è avvenuto in presenza nell’ambito della rassegna “Chiacchere sul marciapiede” organizzata dalla libreria Tantestorie di via Ariosto 27. Giuseppe Castronovo, titolare della libreria palermitana di via Ariosto 27, ha dialogato con la relatrice dott.ssa Chinnici e le due curatrici del volume. Presenti anche l’avv. Castello, la vicepreside dell’Istituto Pareto prof.ssa Maria Luisa Condò, l’editore Carlo Guidotti e numerosi giovani scrittori che, con il loro contributo, hanno composto e arricchito il libro.

“Amo molto questo libro, perché questo libro insegna come è possibile fare scuola sia in presenza che a distanza” questo l’incipit della relazione di Valentina Chinnici, che ha ricordato che “La scuola può salvare i ragazzi, se questa non si accontenta di riversare nozioni e non si dedica alla classica procedura spiego/interrogo/metto il voto”. Compito essenziale della scuola deve essere quindi quello di intercettare gli studenti, senza adagiarsi su una piatta spiegazione di pagine di un libro. “Questo libro dimostra che bisogna dare fiducia ai ragazzi, perché essa sarà ricambiata e potenziata. Questo libro significa dare dignità di pensiero agli studenti e ai giovani tutti; presentando la loro voce e la loro parola, si genera un atto di pedagogia alta” ha continuato la consigliera comunale di Palermo definendo il volume “un grande libro di scrittura cooperativa”.

È fondamentale nella scuola di oggi porre delle domande vere e legittime, che possano anche esulare dal contesto del mero programma ministeriale; sono domande scaturite da una ricerca intima del docente condivisa con gli alunni. Ecco che porsi queste domande e porgerle ai ragazzi diviene un prezioso atto di condivisione che, come in questo caso, ha generato pagine pregne di importantissimi spunti di approfondita riflessione.

“Pregio di questo libro è quello di far parlare gli adolescenti su tematiche scomode, delicate e di cui spesso crediamo di avere delle risposte, quali l’omofobia, l’amore malato o l’aborto. Scopo della scuola non è quello di riprodurre la società in un’aula ma quella di migliorare la società dentro l’aula stessa” hga concluso la Chinnici.

A seguire Aurora Maria Schiazzano ha descritto e commentato l’eloquente disegno di sua realizzazione concepito come copertina del volume.

“La bellezza del fresco profumo di libertà, che si oppone al puzzo del compromesso morale e dell’indifferenza e della complicità”: citando Paolo Borsellino Sofia Schiazzano ha raccontato la genesi del libro: “Libertà e giustizia sono state le uniche due linee guida per le composizioni degli studenti. È stato anche un modo per ritornare ad essere protagonisti in un momento in cui si parlava solo di virus, di malattie e di crudeltà”. Per la giovane scrittrice l’auspicio che è ogni ragazzo che si trovi in situazioni tristi quali la mancata inclusione o il non rispetto delle differenze possano trovare in queste pagine una risposta alle proprie domande e una guida per ritrovare l’orizzonte delle proprie decisioni e delle proprie emozioni.

Il ricavato della vendita destinato alle autrici sarà devoluto all’associazione NotAbili, fondata e presieduta da Francesco Mannino, che, presente all’incontro, ha ricordato la genesi della sua associazione, fortemente impegnata nell’inclusione dei ragazzi diversamente abili, ed ha tracciato un interessante excursus del percorso dell’integrazione scolastica degli ultimi quarant’anni, evidenziandone le conquiste ottenute, i successi e i sentieri ancora da percorrere.

Fra gli interventi anche quello della professoressa Maria Luisa Condò, vicepreside dell’ I.I.S.S. “Einaudi – Pareto” di Palermo: “È un modo di lavorare esemplare quello di Giusi Mannelli, in cui i ragazzi possono lavorare esprimendo se stessi, creando sinergia tra docenti e studenti, capendo le loro situazioni e motivandoli nello studio. Questo libro è un prezioso contributo per l’integrazione e per l’inclusione”.

Presente anche l’avv. Marica Castello, presidente dell’Associazione Nina, a cui andrà devoluto il ricavato della vendita dell’altro libro firmato da Giusi Mannelli, sempre per Edizioni Ex Libris, Riprendi le ali.

Nel commento dell’avv. Castello anche i complimenti al libraio Giuseppe Castronovo, per l’ideazione del format “Chiacchere sul marciapiede” in quanto ha “trovato nello stesso il nuovo”, reinventando uno spazio usuale plasmandolo e rendendolo salotto culturale.

L’avv. Castello ha poi ricordato il suo primo incontro con la prof.ssa Mannelli e del suo video sulle “Emozioni al tempo del covid” in LIS, primo video genitore di altri video quali “Il glossario di scienze umane in LIS”, “Il dialogo tra Romeo e Giulietta in LIS”, esperienze uniche che cambiano il mondo di interpretare la didattica e la vita stessa.

In conclusione del suo intervento, Marica Castello parla dell’associazione Nina, acronimo di “Nulla è Impossibile Nell’Amore”, che fornisce supporto e sostegno per le donne che affrontano il difficile esperienza di problemi di carattere oncologico.

“I ragazzi sono stati liberi di essere scrittori” ha detto Giusi Mannelli nel suo intervento all’interno del quale ha descritto le fasi progettuali del testo e le diverse modalità di condivisione delle tematiche da esprimere nei capitoli del libro che, giorno dopo giorno, con costanza e quotidiana dedizione, prendeva forma e sostanza. L’autrice, psicologa e docente, ha ringraziato tutti coloro i quali hanno reso possibile la realizzazione del libro e lo hanno reso unico.

Numerosi gli interventi degli studenti e dei docenti che hanno partecipato al percorso letterario di “Liberi di essere giusti”, ragazzi che durante il lockdown hanno sentito la necessità di esternare i propri pensieri e i propri talenti, dedicandosi alla scrittura. Diverse le letture proposte, fra le quali quella di Giulia, di Ilenia, Noemi e di Sara Ribuffo che ha letto il suo pensiero dedicato alla libertà. “Libertà è una carezza leggera che sfiora l’anima rendendoti vulnerabile; è riuscire a percepire il respiro che fuori esce dai tuoi polmoni. La libertà è una canzone che ascolterai per tutta la vita, con la speranza di poterla cantare sempre a squarciagola. La libertà è un dono. Nasci, apri gli occhi e sei libertà. La vita è libertà”.

Termina così il primo incontro di “Chiacchere sul marciapiede” organizzato dalla Libreria Tantestorie e moderato da Giuseppe Castronovo.