Giancarlo Giannini in scena a Segesta

Domani 30 agosto il recital dell’attore. Ecco gli altri appuntamenti in cartellone

Grandi appuntamenti nella settimana di chiusura del cartellone principale del Calatafimi Segesta festival Dionisiache 2019. Venerdì 30 agosto, alle 19,45, salirà sul palcoscenico del teatro greco Giancarlo Giannini con “Le parole note”, un omaggio a Shakespeare, con il Marco Zurzolo Quartet. Il recital è un singolare incontro di letteratura e musica: l’attore particolarmente esperto nell’analisi della parola recita una serie di brani e poesie al grande pubblico da Pablo Neruda, Garcia Lorca, Marquez, ai più classici come Shakespeare, Angiolieri, Salinas. Vari autori con un unico tema: l’amore, la donna, la passione e la vita. Giancarlo Giannini sarà accompagnato da una serie di brani inediti del sassofonista partenopeo Marco Zurzolo, suonati dal suo quartetto. L’attore con la sua recitazione, la sua voce calda e penetrante, condurrà gli spettatori in “atmosfere” mistiche, malinconiche, amorose, ed ironiche in un viaggio dal ‘200 fino ad arrivare ai giorni nostri. A seguire alle 22, sulla collina del tempio, concerto con “Play Wind”. Il trio di virtuosi strumenti a fiato viene sostenuto da un’incisiva sezione ritmica, articolando momenti di improvvisazione. Vincenzo Gervasi (sax alto), Roberto Gervasi (fisarmonica), Davide Inguaggiato (contrabbasso), Gabriele Lomonte (chitarra), Davide Severino (tromba), Gehanghir Baghchighi (sax baritono) Sabato 31 agosto, alle 19.45, in programma “Il canto delle sirene”, adattamento teatrale e regia di Ezio Donato, con Pippo Pattavina, Debora Bernardi ed Ezio Donato, musiche di Matteo Musumeci eseguite dal vivo alla fisarmonica da Gianni Amore. Infine, domenica 1 settembre in scena “Prometeo. Il mito del fuoco” alle 19.45, spettacolo che chiude il cartellone principale del Calatafimi Segesta festival Dionisiache 2019, direzione artistica di Nicasio Anzelmo. Uno spettacolo di musica, teatro, danza e fuoco liberamente ispirato al Prometeo di Eschilo, Gide e Goethe.