Nel chiostro della Questura va in scena il codice Provenzano

Il prossimo appuntamento dei ‘pomeriggi letterari’ è per lunedì 1 luglio alle ore 18,30. Ospite Vincenzo Pirrotta, che porterà nel chiostro della Questura alcuni frammenti della sua opera teatrale “Binnu Blues”, il racconto musicato e dialogato del “Codice Provenzano”

Cinque aperture al pubbliche per lo storico chiostro della Questura di Palermo. In cinque pomeriggi si snoderà il percorso culturale proposto, secondo un ideale percorso letterario che offrirà agli spettatori importanti spunti di approfondimento e di  riflessione sulle “scritture del reale” e sulla rappresentazione delle città come teatro in cui si svolgono le “storie”. Gli incontri si svolgeranno, appunto, all’interno del chiostro della Questura, e saranno aperti al pubblico. Il primo appuntamento, lo scorso 25 giugno, ha visto protagonisti l’autore di narrativa poliziesca Francesco Recami, che ha presentato il suo ““L’atroce delitto di via Lurcini Commedia nera n.3” edito da Sellerio. Il secondo appuntamento è fissato per il prossimo lunedì 1 luglio, alle ore 18.30, e vedrà come protagonista Vincenzo Pirrotta, drammaturgo, attore e regista di teatro, interprete di punta della nuova scena teatrale italiana. Il maestro Pirrotta porterà nel chiostro della Questura alcuni frammenti della sua opera teatrale “Binnu Blues”, il racconto musicato e dialogato del “Codice Provenzano”, ispirato al libro omonimo scritto dal Magistrato Michele Prestipino e dal giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo, pubblicato dalla casa editrice Laterza. Il libro è un’analisi dei pizzini ritrovati al boss di “cosa nostra” arrestato dalla polizia l’11 aprile 2006: Pirrotta ripercorre e interpreta quelle parole, che raccontano gli affari, le complicità, il progetto di riorganizzazione mafiosa dopo le stragi del 1992.  Il tema sarà oggetto di un dibattito, cui interverranno, moderati dal giornalista Salvo Palazzolo, il Questore Renato Cortese, all’epoca Dirigente del cosiddetto “Gruppo Duomo” che ammanettò Provenzano, ed i Magistrati Marzia Sabella e Michele Prestipino, che coordinavano le indagini che portarono alla sua individuazione e cattura.

Un momento dell’incontro del 25 giugno scorso con Francesco Recami

L’appuntamento successivo è fissato per mercoledì 3 luglio alle ore 18.30, sempre nel chiostro della Questura. Moderati dal Vice Questore Piergiorgio Di Cara, Dirigente del Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia Occidentale, nonché autore di narrativa poliziesca, interverranno all’incontro Salvo Toscano e Salvatore Lupo. Salvo Toscano è un giornalista palermitano, autore di numerosi romanzi polizieschi, scrittore elegante e dalla grande capacità comunicativa; al centro del pomeriggio letterario che lo vedrà protagonista ci sarà il suo ultimo romanzo “Il mistero del cadavere nel barile”, che racconta un’indagine, ispirata ad un fatto di cronaca, svolta dal poliziotto italoamericano Joe Petrosino. Salvatore Lupo, professore ordinario di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Palermo, è un apprezzato autore di saggi sulla storia della Sicilia, sul Fascismo e sull’Italia Repubblicana ed è considerato tra i più importanti studiosi di mafia in ambito nazionale. Gli ulteriori appuntamenti si svolgeranno alla stessa ora e nel medesimo contesto del chiostro della Questura, i prossimi martedì 9 e mercoledì 10 luglio.