Ferdico, l’imprenditore palermitano condannato per concorso esterno a nove anni e quattro mesi in appello

I giudici hanno accolto il ricorso del pubblico ministero e del sostituto procuratore generale ribaltando così la sentenza di assoluzione di primo grado che fu emessa dal gup il 27 ottobre 2014

L’imprenditore Giuseppe Ferdico, originario di Carini, in provincia di Palermo, è stato condannato a 9 anni e 4 mesi dalla seconda sezione della Corte d’appello del capoluogo. Definitiva la pena per l’imprenditore soprannominato, a Palermo, il “re dei detersivi“. I giudici hanno accolto il ricorso di Annamaria Picozzi, pubblico ministero e di Umberto De Giglio, sostituto procuratore generale ribaltando così la sentenza di assoluzione di primo grado che fu emessa dal gup il 27 ottobre 2014. Ferdico è stato ritenuto imprenditore a disposizione dei boss e riconosciuto colpevole di concorso esterno in associazione mafiosa. L’assoluzione non aveva però evitato la confisca dell’ingente patrimonio di Giuseppe Ferdico. La sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo lo aveva accusato di aver costruito un vero e proprio impero sfruttando l’ombra dei boss. Così, sono diventati dello Stato una dozzina di supermarket in città e provincia oltre al grande centro commerciale di Carini. In totale, si è stimato un patrimonio da circa 450 milioni di euro. Due anni fa, il nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo lo aveva arrestato con l’accusa di aver continuato a gestire uno dei beni confiscati, il centro commerciale di Carini.

(Ro.G.)