Dalla targa in mezzo all’immondizia al vandalismo di oggi, la memoria di Peppino continua a dare fastidio

La targa al Cep da anni non esisteva più e la gente del quartiere aveva anche dimenticato che quella villetta portava il nome di Peppino Impastato e, proprio ieri, era stata posizionata

Era il 10 febbraio scorso quando, dalle pagine di umbria24.it, un consigliere comunale denunciava lo stato di abbandono in cui versava un ceppo dedicato alla memoria di Peppino Impastato a Perugia. Nel 2010, l’allora amministrazione comunale, in collaborazione con il festival del giornalismo, affisse la targa su un masso in travertino nella piazza della Rupe, al Pincetto, vicino a un albero d’ulivo messo a dimora insieme al piccolo monumento, in segno della lotta alla mafia e del diritto all’informazione. Le fotografie del ceppo ce lo mostrano sporco di vernice e in mezzo ai rifiuti.

La targa che ricorda Peppino impastato a Perugia – (C) Umbria24.it

E’ invece di oggi la notizia che è stato commesso un altro atto vandalico, quesya volta non dovuto all’incuranza e alla ‘distrazione’, ma alla volontà di colpire e danneggiare. A denunciare l’atto vandalico registrato a Palermo, nel quartiere Cep, tra le vie Paladini e Calandrucci, è ancora un consigliere, Massimiliano Giaconia. “Infami hanno deturpato la targa posta ieri nella villetta a lui intitolata. Sono veramente indignato ma non scoraggiato. E’ bene che sappiano che non ci arrenderemo e combatteremo per la legalità nel quartiere” dichiara Giaconia. La targa da anni non esisteva più e la gente del quartiere aveva anche dimenticato che quella villetta portava il nome di Peppino Impastato. I consiglieri di circoscrizione hanno avviato una bonifica di quell’area verde ormai abbandonata da anni e, proprio ieri, la targa era stata posizionata. Questa mattina è stato convocato un consiglio straordinario di circoscrizione, insieme alla Terza Commissione consiliare e all’associazione San Giovanni Apostolo. L’intenzione è quella di riacquistare e reinstallare la targa accanto a quella vecchia. “L’idea è quella di dare il segnale che anche se la distruggono noi la rimetteremo mille volte”, spiega la consigliera Tumbarello.

(Ro.G.)