Franco Zeffirelli, ultimo ciak

Lo scrive ‘La Nazione’ di Firenze. Aveva 96 anni. Se ne va un gigante della cultura e del teatro italiano

E’ morto nella sua casa a Roma, sulla via Appia, dove abitava da tempo, Franco Zeffirelli. Sceneggiatore, attore e regista ma soprattutto un grande intellettuale, il suo contributo alla cultura italiana è stato enorme. Era un grande fiorentino e la sua Fondazione, nel centro storico di Firenze, voleva mettere a disposizione della città e del mondo intero la sua sterminata produzione artistica. E proprio la Fondazione è stata uno dei suoi grandi sogni realizzati. Innumerevoli i riconoscimenti che aveva ricevuto durante la sua carriera. L’ultimo, gli era stato consegnato recentemente in Senato dalla presidente Elisabetta Alberti Casellati. Un premio al “Genio ed Eccellenza italiana nel mondo”. 

Uno dei grandi del Novecento. Dal cinema al teatro, Zeffirelli è stato apprezzato in tutto il mondo. Ha collaborato nella sua carriera con tutti i grandi teatri internazionali. Come regista cinematografico si caratterizza per l’eleganza formale e l’attenzione per il melodramma e le storie d’amore, sviluppate con senso dello spettacolo e gusto figurativo. I funerali saranno celebrati a San Miniato, le sue spoglie riposeranno qui, sotto la basilica, nella cappella di famiglia