Anm-gate, che cosa si sono detti? Pubblicate le intercettazioni

Si parla di un dossier contro il procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo, il magistrato che rinviò a giudizio il parlamentare ed ex ministro del PD per il caso Consip

Oggi, le nuove intercettazioni Lotti-Palamara gettano nuove ombre sulla delicatissima questione dell’influenza politica all’interno della Magistratura. A pubblicarle oggi è il settimanale L’Espresso con un articolo di Emiliano Fittipaldi che ricostruisce parte delle trascrizioni di quelle registrazioni vocali catturate attraverso un trojan installato sul telefono di Luca Palamara. In questo caso si parla di un dossier contro il procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo, il magistrato che ha rinviato a giudizio il parlamentare ed ex ministro del Partito Democratico per il caso Consip. Luca Lotti sostiene che tutta l’inchiesta sia un complotto orchestrato contro di lui e, per questo motivo, vorrebbe rendere pubblico queste carte che mostrerebbero un piano contro di lui, mettendo in evidenza alcuni rapporti poco trasparenti di alcuni membri delle procure, partendo da Ielo e arrivando a Pignatone. E i toni usati nelle comunicazioni tra Lotti e Palamara sono tutt’altro che pacifici.

Lotti: «La vera storia è che…che Ielo ha detto a Pignatone…tu lasciami stare su questa roba, io te mando avanti Consip».
Palamara: «Bravo».
Lotti: «Questo è vero Luca…E che cazzo, ti pare poco? E poi il fratello di Ielo c’ha na consulenza all’Eni…».
Palamara: «Tu sai…stamme a sentì…ma tu la bastonata…tu giustamente dici, a te t’hanno ammazzato sulla vicenda Consip… A me sai benissimo quello che ho sofferto con questa cosa… (l’inchiesta per corruzione che Ielo ha mandato a Perugia ndr)… Nel mio m’hanno ammazzato… non so come ho fatto a rimanè in piedi… quindi la fortuna che cosa ha voluto? Ha voluto che uscisse fuori Stefano (Fava, che farà l’esposto contro Ielo sui presunti conflitti d’interesse del fratello Domenico ndr)».
Lotti: «Si si, con la sua pazzia…».
Palamara: «Però lui è un matto che ti dice… io ho capito… che cioè tu hai fatto… puoi aver fatto na… ma questi stanno a’ fa peggio… allora a sto punto io li ammazzo… perché siccome non mi frega un cazzo di nessuno, vado fino in fondo…».

Fonte: L’Espresso – 15 giugno 2019

Questa è una piccola parte delle intercettazioni Lotti-Palamara pubblicate nel numero de L’Espresso in edicola da oggi sabato 15 giugno. Il quadro che si va delineando è molto più complesso di quel che si poteva pensare all’inizio, con una trama che parla di favori, contro-favori e ripicche personali, quasi un sistema. Il deputato del Pd ha fatto un parziale passo indietro autosospendendosi dal partito, ma non da deputato alla Camera. Una mossa che, però, ha portato, ancora una volta, i dem a dividersi al suo interno. Forse la pax Zingarettiana è già finita.

(Ro.G.)