Annino Gargano, campano di 54 anni, guiderà la Polizia di Stato dopo la nomina del prefetto Gabrielli. Al suo attivo, tra gli altri incarichi, la guida delle Squadre mobili di Genova, Lecce e Bari

Riconoscenza e gratitudine, questi i sentimenti espressi per il capo della Polizia, Franco Gabrielli, che lo ha nominato questore. E «determinazione e vicinanza» gli impegni assunti verso i cittadini della provincia di Vibo Valentia. Annino Gargano, 54 anni, sposato e con una figlia, originario di Amalfi, è il nuovo capo della Questura di Vibo Valentia. Una Questura che, come ricordato dal dirigente stamattina all’atto del suo insediamento, ha ottenuto grandi risultati nel recente passato sia contro la criminalità organizzata che nella repressione di reati di ogni genere. La nomina arriva dopo l’allantonamento del ruolo del dottor Andrea Grassi, condannato in primo grado nel “Processo Montante”. Gargano, affiancato dai funzionari Livio Petralia e Marcella Mazzeo, ha tracciato le linee guida del suo agire: «Fondamentale sarà la squadra istituzionale che si trova a guidare il territorio, dal prefetto Ferrandino all’autorità giudiziaria passando per tutte le forze dell’ordine». È stato lui stesso a rammentare i suoi trascorsi in Polizia, dove è entrato nel 1985. Gli incarichi a Parma, a Lucca ed a Lecce, a Bari e a Genova, dove ha sempre guidato la Squadra mobile e dopo la promozione a primo dirigente anche l’ufficio immigrazione. In Liguria ha potuto “saggiare” la pervasività della ‘ndrangheta nell’apparato sociale e politico del territorio, con indagini che hanno portato anche all’arresto di un sindaco e allo scioglimento per mafia del Comune di Lavagna. In Puglia ha avuto a che fare con la Sacra Corona Unita in Salento e con la guerra tra clan nel Barese, risolvendo importanti casi di omicidio. Ma non c’è soltanto la ‘ndrangheta da fronteggiare. Obiettivo del neo questore è di garantire la serenità del cittadino: «Bisogna tenere alto il livello di sicurezza percepita, dobbiamo fare il modo che la gente veda in noi un aiuto sempre. Per fare questo è necessario combattere il crimine organizzato, certo, ma anche prevenire e reprimere reati come lo stalking, le violenze, il traffico di stupefacenti». Nei prossimi giorni sono previsti i rituali incontri istituzionali che permetteranno a Gargano di conoscere di persona tutte le autorità del territorio. Un territorio «bellissimo, ma troppe volte martoriato per la pervasiva presenza del crimine». Infine una promessa: «L’impegno, da parte di tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato di Vibo Valentia, sarà massimo».

Fonte: ilvibonese.it