‘I Bastardi di Pizzofalcone’ arrivano in libreria: un fumetto in cui i protagonisti sono tutti animali

Arriva in libreria la trasposizione a fumetti de “I Bastardi di Pizzofalcone”, il volume che propone l’adattamento del primo romanzo della serie poliziesca inaugurata da Maurizio De Giovanni nel 2013 ed edita da Einaudi. Sergio Bonelli Editore firma l’interpretazione delle avventure del commissariato di Napoli e svela per la prima volta i ‘volti’ dei protagonisti della serie. 

Il volume cartonato a colori è disegnato da Fabiana Fiengo e sceneggiato da Claudio Falco e Paolo Terracciano e vede il coinvolgimento per i colori e il lettering della Scuola Italiana di Comix, coordinata da Mario Punzo e Giuseppe Boccia. A firmare la copertina è invece Daniele Bigliardo. Il direttore editoriale di Sergio Bonelli Editore, Michele Masiero, racconta: “Avremmo potuto fare una trasposizione assolutamente fedele, inventandoci dei volti umani, ma rischiavamo di essere condizionati dall’esperienza della serie televisiva. La soluzione che abbiamo trovato, un universo grafico mai utilizzato e sperimentato in Casa editrice, pensiamo che possa essere curiosa anche per i lettori di fumetti più smaliziati. Sfogliando le pagine possiamo vedere che non si tratta di un semplice mondo di animali. Grazie alla recitazione dei personaggi ci si immedesima immediatamente nelle tavole: ogni personaggio è diverso dagli altri e mostra la sua personalità in maniera chiara. Questo riporta il mondo composito, ricco e sfaccettato dei protagonisti delle storie di de Giovanni, con i suoi contrasti evidenti che sono sempre presenti nella città di Napoli che lui racconta”. Spiega Maurizio de Giovanni: “Quando ho visto per la prima volta i disegni di Fabiana Fiengo, ho subito pensato che la sua idea fosse meravigliosa e che meritava di essere seguita. Gli animali che aveva disegnato rappresentavano il carattere intimo dei miei personaggi. Ancora una volta il mio immaginario veniva visualizzato in maniera fantastica e radicalmente diversa da come io stesso avrei potuto concepire”.