Giustizia tributaria, è Palermo il capoluogo regionale con più cause pendenti in Italia

Giustizia tributaria


Comunicato stampa

Open day degli avvocati tributaristi: presentato il quinto corso di alta
specializzazione.

In primo piano anche la riforma: servono giudici professionali full time.
Palermo è la città con più cause pendenti in Italia nella giustizia tributaria. Alla commissione Tributaria Regionale di Palermo, al 30 settembre 2018, si contano 42.821 cause, con un aumento del 5,62% rispetto al 2017.
È questo uno dei dati che emerso oggi pomeriggio, nel corso dell’Open day dedicato alla giustizia tributaria e organizzato dall’Uncat, l’Unione nazionale delle camere degli avvocati tributaristi. Avvocati riuniti nell’aula Borsellino del Dems. In primo piano anche la riforma fiscale ma soprattutto la presentazione della quinta edizione del corso di alta
specializzazione di formazione specialistica per mettere in campo giudici tributari e professionisti sempre più specializzati e formati, a tutela dei diritti dei contribuenti.
“L’Uncat per sua missione è da sempre impegnata per garantire un equo sistema tributario che garantisca i diritti dei contribuenti – spiega Angelo Cuva, docente di Diritto Tributario all’Università di Palermo, codirettore della scuola Uncat di Palermo. Siamo giunti in un particolare e delicato momento del nostro ordinamento in cui la riforma della giustizia tributaria appare urgentissima ed indifferibile. Il sistema della giustizia tributaria, che come emerge dai dati emersi dalla inaugurazione dell’anno giudiziario, gestisce più di 30 miliardi di contenzioso, va immediatamente riformato nell’ambito processuale e in quello sostanziale. Per questo l’Uncat ha presentato in questi giorni un articolato progetto di riforma della Giustizia tributaria che si aggiunge ad altri progetti depositati di recente in Parlamento. È necessario che tale riforma venga legislativamente realizzata in tempi brevissimi. Non sono tollerabili ulteriori rinvii. Il nostro ordinamento tributario ha necessità di una adeguata tutela giudiziale dei contribuenti, un abbassamento significativo dei costi della compliance e di una adeguata formazione degli operatori vista la complessità della
materia fiscale”.
E proprio per l’esigenza di affidare questa grande mole di contenziosi a professionisti specializzati, è stata presentata oggi la quinta edizione del corso biennale
di alta specializzazione di formazione specialistica con l’obiettivo di creare un’offerta formativa professionale post universitaria a favore di avvocati ed anche a laureati in giurisprudenza ed economia e commercio. Quello della giustizia tributaria, così come lo ha definito nei
giorni scorsi il ministro dell’Economia Giovanni Tria, la giustizia tributaria “è un settore nevralgico per il bilancio statale”.

Il corso si propone di fornire agli iscritti le conoscenze teoriche e pratiche e l’addestramento all’uso degli strumenti tecnico giuridici per l’esercizio della consulenza e difesa tributaria nelle diverse fasi del procedimento amministrativo e di quello contenzioso. Il corpo docente è formato da avvocati tributaristi cassazionisti, professori universitari, magistrati e componenti dell’amministrazione finanziaria.
Il superamento dell’esame finale consentirà l’accesso al percorso per il conseguimento del titolo di avvocato specialista in diritto tributario
una volta che la disciplina regolamentare attuativa verrà formalizzata.
Durante il pomeriggio è stato anche presentato il nuovo e-book “Giustizia Tributaria – Doveri e Diritti del Contribuente”, a cura di Daniele Baldassare Giacalone e Angelo Cuva, che esamina diverse tematiche riguardanti la realizzazione dell’equità fiscale.
Oggi sono intervenuti Claudia Giurintano, del dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali; Giuseppe Di Stefano, presidente dell’ordine degli avvocati di Palermo; Fabrizio Escheri, presidente dell’ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Palermo; Alessandro Paino, presidente della Camera degli avvocati tributaristi
di Palermo; Francesco Leone, presidente Agius; Giuseppe Miria, presidente Aiga Palermo; Salvatore Forastieri, garante del contribuente della Sicilia; Andrea Parlato, benemerito dell’Università di Palermo. L’incontro è stato coordinato da Angelo Cuva, insieme a Daniele Baldassare Giacalone, professore a contratto di Economia Internazionale presso Link Campus University di Catania, codirettore della scuola Uncat – sede di Palermo.