Palermo, “Capitale della cultura 2018” e “Città che legge”, sigla il patto per la lettura

Firmato a Palermo il Patto per la lettura, la cerimonia ha avuto luogo mercoledì 20 giugno presso l’atrio della Biblioteca Comunale di Palermo; ha moderato l’importante incontro il giornalista Francesco Panasci.

Nella prestigiosa cornice cittadina tante sono state le personalità intervenute che hanno relazionato e dato testimonianza di quest’evento, rappresentanti delle istituzioni, del clero, dell’università e del commercio, fra cui il Sindaco Leoluca Orlando, il parroco della Cattedrale Mons. Filippo Sarullo, il direttore della Biblioteca Comunale Eliana Calandra, l’assessore comunale alla cultura Andrea Cusumano, il presidente del Centro per i libri e la lettura del Ministero dei Beni Culturali Romano Montroni, il soprintendente del Teatro Massimo Francesco Giambrone e il direttore del Teatro Biondo Roberto Alajmo.

È questo un patto tra l’amministrazione, le istituzioni, le associazioni e tutti coloro che nel territorio si occupano di libri e lettura; sono coinvolte anche le aziende che producono letteratura e tutti i liberi cittadini interessati alla sigla di patto, che non è soltanto un atto simbolico, ma vuol prendere coscienza di come il libro sia fonte di crescita culturale, ed è particolarmente rilevante che questo patto culturale si firmi nell’anno di Palermo Capitale della Cultura.

Il capoluogo siciliano già dall’anno scorso, si pregia di essere stata riconosciuta come “Città che legge”, titolo acquisito grazie soprattutto all’operato delle varie associazioni che si occupano del libro e del mondo ad esso collegato, frutto di una straordinaria capacità di creare relazioni valide e durevoli.

L’evento, trasmesso in diretta streaming dalle telecamere della Panastudio, coinvolge di fatto l’intera città in quanto una città che legge è una città che pensa al futuro e che struttura, in maniera continuativa, un percorso condiviso; uno degli step fondamentali di questo iter è proprio la firma del Patto per la lettura,le cui sottoscrizioni e i dettagli sono consultabii sul sito istituzionale messo a disposizione dal Comune.

Il Patto per la lettura, come si legge nel comunicato ufficiale è “E’ uno strumento di governance delle politiche di promozione del libro e della lettura adottato dal Centro per il libro e proposto a istituzioni pubbliche e soggetti privati, che individuano nella lettura una risorsa strategica su cui investire e un valore sociale da sostenere attraverso un’azione coordinata e congiunta tra i diversi protagonisti presenti sul territorio.”

Le funzioni e gli obiettivi sono molteplici ossia, rendere la lettura un’abitudine della propria vita quotidiana, avvicinando i lettori sia adulti che più giovani al piacere dell’apprendimento e della conoscenza, fruita proprio mediante il libro, focalizzando la propria attenzione in particolar modo, al mondo dell’infanzia, riconoscendo, quindi, la lettura, un diritto di tutti, favorendo e moltiplicando le occasioni di promozione editoriale e di divulgazione letteraria.

Carlo Guidotti per Referencepost (Articolo e foto)