Per il nono anno consecutivo si è tenuta a Palermo la cerimonia della consegna del premio letterario “Arenella Città di Palermo”.

Venerdì 25 maggio scorso, nella prestigiosa cornice della Sala delle lapidi di Palazzo delle Aquile, a Palermo, si è rinnovato il consueto appuntamento con la poesia, la letteratura e la cultura, in una città che, proprio nel 2018, è stata eletta Capitale della Cultura; consegnati i riconoscimenti per la nona edizione del premio letterario “Arenella – Città di Palermo”

Ha presentato il prestigioso evento l’attrice Katiuska Falbo che, con la sua consueta eleganza e il suo charme, ha intrattenuto il pubblico leggendo le motivazioni dei riconoscimenti consegnati e recitando alcuni brani molto significativi che, proprio a due giorni dall’anniversario della strage di Capaci, appaiono pregni di consapevolezza delle nostre radici e della nostra storia, antica e presente, in grado di “aprire i nostri cuori e di far piangere le nostre anime e le nostre menti”.

Presente, al tavolo dei relatori, il dott. Francesco Anello, presidente dell’associazione culturale Palermo Cult Pensiero.

“Sono passati nove anni, nove anni di ricordi, di emozioni e di momenti indimenticabili, grazie alla nostra associazione e ai suoi componenti, e grazie alla valida collaborazione della nostra giuria e alla partecipazione dei poeti e degli artisti, che hanno contribuito a rendere questa manifestazione un fiore all’occhiello per noi e per il mondo culturale. Questi anni non sono passati in silenzio, anzi, hanno contribuito a rendere incisiva una cultura del consenso, una cultura del confronto, attraverso i mezzi che spingono ognuno di noi a farsi partecipe dei propri stati d’animo”.

È questo il messaggio introduttivo del dott. Anello che, con la sua associazione e il Premio, contribuisce a “rendere tangibili i valori alti della vita culturale della nostra città”.

Così ha continuato il presidente Anello: “Fin dall’inizio abbiamo pensato che attraverso l’arte, e dunque la poesia, si potesse aprire una breccia significativa al fine di esprimere la necessità di una cultura condivisa e aperta alle istanze, che dalla periferia potesse raggiungere il cuore della vita cittadina, esprimendo entusiasmo e facendosi portavoce del nostro essere, del nostro sentire il mondo e di tutto ciò che sta attorno”.

A seguire il saluto di Emilio Arcuri, Assessore rigenerazione urbanistica e urbana del Comune di Palermo e vicesindaco della città: “Palermo è capitale della cultura, e questo non è un fatto che accade quotidianamente. Nonostante le enormi difficoltà legate alla conduzione della macchina amministrativa, la città è oggetto di interesse dei turisti, oggetto di investimenti e di attenzioni particolari da parte di diversi soggetti, e la prova è che ogni iniziativa presente nel folto cartellone di eventi cittadini dà lustro alla nostra città e arricchisce chi vi partecipa”.

Presenti alla premiazione anche la dott.ssa Eliana Calandra, direttrice dell’Archivio Storico del Comune di Palermo; il prof. Tommaso Romano, saggista, editore e scrittore; il prof. Ciro Spataro, storico, già Sindaco della Città di Marineo e fondatore del Premio Letterario Città di Marineo; il prof. Salvatore Di Marco, scrittore, poeta e presidente di Giuria.

Il primo a prendere la parola è stato proprio il professore Di Marco, che ha subito ricordato come la poesia sia oggi oggetto di crisi e come le manifestazioni di poesia vivano ai margini della vita culturale italiana.

Purtroppo non è soltanto una crisi della poesia ma crisi di valori, sui quali si è fondata la civiltà nella quale crediamo; crisi che si manifesta nel calo sempre più evidente che i dati statistici ci riportano sugli indici di lettura.

“Ma la poesia, grazie a incontri come questi, vive” ha concluso Di Marco, ricordando con forza l’impegno del dottore Anello e della sua associazione che per nove anni consecutivi ha portato avanti questa pregevole realtà che si distingue nel panorama culturale cittadino.

Il prof. Tommaso Romano, nel suo intervento, ha subito ricordato che il successo del “Premio Arenella – Città di Palermo” è innanzitutto dovuto alla generosità ed alla costanza del presidente Anello. “Ma vi è un’altra sfida vinta” ossia quella di aver voluto unire il nome “Arenella” a quello di “Città di Palermo”, appunto per rimarcare come una città non abbia un centro e una periferia ma abbia una città unica e composta da criticità e complessità, una città priva assolutamente di marginalità; è questo il successo che, secondo la lucida e puntuale analisi del grande poeta e saggista Tommaso Romano, si affianca all’altro grande successo che è il riconoscimento dei poeti e degli artisti a cui annualmente viene consegnato il Premio.

Quindi una doppia sfida vinta dal “Premio Arenella – Città di Palermo” e un incentivo a proseguire verso questo percorso rivelatosi assolutamente vincente.

La dott.ssa Calandra, durante la premiazione di un poeta veronese, ha precisato come “Ormai il Premio sia diventato di livello nazionale, essendo una manifestazione che di anno in anno va crescendo e va ampliandosi sempre di più, testimoniando un risveglio culturale e letterario di tutta la città”. Ha rinnovato l’appuntamento previsto per 20 giugno presso l’atrio della Biblioteca comunale, per la sottoscrizione del “Patto per la lettura per la città di Palermo”, una sorta di carta costituzionale dei diritti del lettore: una manifestazione a cui potranno aderire singoli cittadini o associazioni per creare una rete territoriale al fine di promuovere la cultura.

È questo un evento particolarmente significativo nell’ambito di “Palermo Capitale della cultura”, una città che per la seconda volta viene riconosciuta dal Ministero deli Beni culturali “Palermo Città che legge”.

Un pregio, caratteristico del “Premio Arenella – Città di Palermo”, è quello di ridonare annualmente nuova luce e conoscenza a poeti siciliani tutti da riscoprire, i cui versi sono assolutamente meritevoli di nota; sono già stati approfonditi i profili letterari di Lucio Piccolo, di Salvatore Quasimodo, di Bartolo Cartafi, di Ignazio Buttitta e, nella scorsa edizione, di Giuseppe Ganci Battaglia.

Per la nona edizione l’attenzione è rivolta all’opera di Angelo Maria Ripellino, nato a Palermo nel 1923, autore, tra l’altro, di sei libri di poesie e di una tesi in slavistica.

Ripellino, descritto dettagliatamente da Salvatore Bommarito, è stato collaboratore de L’Espresso e saggista su Tolstoj e Dostoevskij; grande studioso di letterature slave ed orientali, Ripellino si distingue per il suo linguaggio quasi eccentrico e virtuosistico, quasi da fantasista della penna, dove emerge un costante senso di consapevolezza della storia, della morte, della rinascita e della follia della coscienza di vivere.

La sua è una lingua dal “sapore chagalliano con intonazioni arcaicizzanti” che si caratterizza delle tipiche iperboli e vezzeggiativi ormai di uso non più frequente: la splendida voce di Katiuska Falbo ha ridato il meritato suono ai versi tratti da “Notizie dal diluvio”, pubblicato da Ripellino nel 1969.

Un’ulteriore costante del “Premio Arenella – Città di Palermo” è la consegna della prestigiosa targa intitolata ad Alberto Prestigiacomo che, ormai puntualmente, viene ricordato ad ogni edizione del Premio, citandone i tratti umani, artistici e professionali.

Alberto Prestigiacomo è stato un maestro di scuola elementare e un uomo di cultura che cercava di dare e darsi sempre agli altri in modo romantico, con amore e dedizione quotidiana, vivendo il suo essere maestro nella pienezza del termine stesso, ossia un maestro di scuola e maestro di vita, con semplicità e profondità al tempo stesso, divenendo, nella zona dove viveva ed insegnava, ossia proprio all’Arenella, un uomo che ha insegnato le materie scolastiche ma soprattutto ha insegnato a vivere.

Così vengono consegnati gli attestati di partecipazione, le targhe e le opere d’arte realizzate da Carlo Puleo e da Nicolò Giuliano.

Di seguito i nomi dei vincitori e dei finalisti per le sezioni dedicate alla lingua italiana e al vernacolo: Emanuele Insinna, Tania Fonte, Salvatore Mirabile, Bepi Sartori, Lina La Mattina, Franco Casadei e Filippo Giordano.

La targa Alberto Prestigiacomo è stata invece assegnata a Marco Romano, Nicolò Giuliano, Alberto Cico Paladino Florio, Martino Lo Cascio e alla celebre fotografa palermitana Letizia Battaglia.

A far da intermezzo musicale le esibizioni della fisarmonica di Salvatore Vitale e l’appassionata recitazione di Francesca Guajana, che ha letto, con coinvolgente trasporto, alcune poesie.

L’evento è stato ripreso dalle telecamere di Arte e Cultura.

Tra gli applausi dei presenti termina così l’edizione numero nove del “Premio letterario Arenella – Città di Palermo” che rinnova il suo appuntamento per un’edizione d’eccezione, ossia quella del decennale, sempre più ricca di contenuti, di arte e di poesia, e sempre più protagonista dello scenario culturale della nostra isola.

Carlo Guidotti per Referencepost (Articolo e foto)

Premio Arenella 2018
La nona edizione (foto di Carlo Guidotti)
Premio Arenella 2018
La nona edizione (foto di Carlo Guidotti)
Premio Arenella 2018
La nona edizione (foto di Carlo Guidotti)
Premio Arenella 2018
La nona edizione (foto di Carlo Guidotti)
Premio Arenella 2018
La nona edizione (foto di Carlo Guidotti)
Premio Arenella 2018
La nona edizione (foto di Carlo Guidotti)
Premio Arenella 2018
La nona edizione (foto di Carlo Guidotti)
Premio Arenella 2018
La nona edizione (foto di Carlo Guidotti)
Premio Arenella 2018
La nona edizione (foto di Carlo Guidotti)
Premio Arenella 2018
La nona edizione (foto di Carlo Guidotti)
Premio Arenella 2018
La nona edizione (foto di Carlo Guidotti)
Premio Arenella 2018
La nona edizione (foto di Carlo Guidotti)
Premio Arenella 2018
La nona edizione (foto di Carlo Guidotti)