Strepitoso successo per Fiorenza Cedolins e la sua Adriana Lecouvreur, diretta al Massimo di Palermo da Daniel Oren

Debutto a Palermo per Adriana Lecouvreur, opera lirica rappresentata per la prima volta nel 1902 su libretto di Arturo Colautti e musiche del calabrese Francesco Cilea.

Grande successo per la rappresentazione di domenica 15 ottobre scorso che ha visto Fiorenza Cedolins nel ruolo della protagonista. La forte presenza scenica dell’artista friulana ha decretato sin dalle arie iniziali del primo atto il sicuro successo della messa in scena per la regia di Ivan Stefanutti.

In quattro atti, sul palcoscenico della Sala grande del tempio palermitano della lirica, hanno preso vita le movimentate vicissitudini della bella Adrienne, attrice e cantante, innamorata di Hermann Maurice, conte di Sassonia, del principe di Bouillon e di sua moglie, anche lei innamorata di Maurice.

Coprotagonista del racconto è l’impresario Michonnet, il cui cuore segretamente palpita proprio per Adrienne. Il plot si snoda agevolmente tra le scene dello stesso regista che le ha proposte secondo l’allestimento del Teatro Sociale di Como, mediante le quali vengono rappresentati, di atto in atto, il palazzo del principe, il foyer del teatro e la dimora di Adrienne, luogo nel quale, dopo aver annusato un mazzo di colorate violette venefiche, perderà la vita; era questo un dono della principessa di Bouillon che, perfidamente, lo fece attribuire proprio a Maurice con l’unico obiettivo di eliminare la rivale in amore lasciandola morire in disperata solitudine.

L’arrivo improvviso di Maurice, che duetterà energicamente e romanticamente con la sua bionda amata, servirà infine a lenire le pene dell’aspra delusione d’amore e a far chiarezza sul reale mittente di quel mortale dono floreale ma non a strappare la bella Adrienne dall’inesorabile morte, che puntualmente la abbraccerà ormai sola e lontana dalle scene e dal successo: “più nobile sei delle regine tu signora dei sensi e dei pensier la mia gloria sen va tra le ruine mite al mondo e soave è il tuo poter”.

La trama del melodramma, sebbene sia stata nella sua scrittura originale ambientata nella prima metà del XVIII secolo, ha come contesto storico quello legato ai primi del ‘900, impregnato di una certa aura di belle époque che calza perfettamente con l’opera stessa.

E il bianco e nero, colori dominanti delle scenografie e degli arredi, richiamano nella mente dello spettatore le antiche immagini legate alla memoria di quel periodo, a noi tramandato medianti antiche fotografie o tramite pellicole girate nel periodo d’oro del cinema muto; l’unica nota di colore, un rosso acceso, appare sul finale dell’opera quando la protagonista termina la sua vita e un grande trompe-l’oeil liberty decorato con motivi a spirale tipici dell’arte di Klimt, tramuta la sua nativa tonalità di grigio cangiante in rosso.

Imponente e particolarmente coinvolgente la direzione dell’orchestra del Teatro Massimo curata dal celebre maestro Daniel Oren, superba guida della partitura di Cilea ed elemento insostituibile dell’opera stessa; con i suoi movimenti decisi e mirabilmente coordinati ha condotto ed abbracciato l’intera orchestra divenendo egli stesso musica.

La grande Fiorenza Cedolins si alternerà nel ruolo di Adriana Lecouvreur con la celebre Angela Gheorghiu che duetteranno con Angelo Villari e con Martin Muehle che interpreteranno Maurice di Sassonia; nel ruolo del principe e della principessa di Bouillon rispettivamente Carlo Striuli e Marianne Cornetti; Michonnet ha invece il volto e la voce di Nicola Alaimo che con la sua abilità istrionica e la possente voce baritonale fa da trait d’union a tutto il melodramma.

Tra i tantissimi applausi rivolti agli interpreti ed al Direttore Oren cala il sipario ponendo fine alla disperata vicenda d’amore di Adriana Lecouvreur: “Scostatevi, profani! Melpomene son io! Ecco la Luce, che mi seduce, che mi sublima, ultima e prima luce d’amor Sciolta dal duolo, io volo, io volo, come una bianca colomba stanca, al suo chiaror”.

La rappresentazione di quest’opera sarà in scena fino al 22 ottobre.

Carlo Guidotti per ReferencePOST (articolo e foto)

 

Fiorenza Cedolins interpreta a Palermo Adriana Lecouvreur
Fiorenza Cedolins (foto di Carlo Guidotti)
Fiorenza Cedolins interpreta a Palermo Adriana Lecouvreur
Il quarto atto (foto di Carlo Guidotti)
Fiorenza Cedolins interpreta a Palermo Adriana Lecouvreur
Fiorenza Cedolins (foto di Carlo Guidotti)
Fiorenza Cedolins interpreta a Palermo Adriana Lecouvreur
Fiorenza Cedolins (foto di Carlo Guidotti)
Fiorenza Cedolins interpreta a Palermo Adriana Lecouvreur
Fiorenza Cedolins (foto di Carlo Guidotti)
Fiorenza Cedolins interpreta a Palermo Adriana Lecouvreur
La locandina dell'evento (foto di Carlo Guidotti)
Fiorenza Cedolins interpreta a Palermo Adriana Lecouvreur
Daniel Oren (foto di Carlo Guidotti)
Fiorenza Cedolins interpreta a Palermo Adriana Lecouvreur
Daniel Oren (foto di Carlo Guidotti)
Fiorenza Cedolins interpreta a Palermo Adriana Lecouvreur
Daniel Oren (foto di Carlo Guidotti)
Fiorenza Cedolins interpreta a Palermo Adriana Lecouvreur
Fiorenza Cedolins e Nicola Alaimo (foto di Carlo Guidotti)
Fiorenza Cedolins interpreta a Palermo Adriana Lecouvreur
I saluti finali (foto di Carlo Guidotti)
Fiorenza Cedolins interpreta a Palermo Adriana Lecouvreur
Daniel Oren (foto di Carlo Guidotti)
Fiorenza Cedolins interpreta a Palermo Adriana Lecouvreur
Daniel Oren e Fiorenza Cedolins (foto di Carlo Guidotti)