Ippica: Il I° Trofeo All. Gaia va a Giuseppe Caruso

Nella serata che celebrava Capo d’Orlando e le sue attrattive turistiche c’è stata festa per tutti, oltre per i protagonisti anche  per chi ha vinto e per chi, pur perdendo, si è consolato con la ricca e prelibata gamma di prodotti dolciari distribuiti a scopo degustativo. Timast e Rita di Sgrei i protagonisti del “race off” finale. Ing. Giovanni Cascio, Presidente della IRES: “Una manifestazione da ripetere, sono eventi che riavvicinano il pubblico appassionato all’ippica!”

“Sono mancati solo i fuochi d’artificio come accade a Cesena, dopo il “race off”del Campionato Europeo …” commentava qualcuno dopo avere assistito al match finale, per la verità tiratissimo, tra Timast e Rita di Sgrei, due routiniers, che per una serata, hanno preteso l’inquadratura in primo piano e il sostegno del pubblico, in verità, ipoteticamente diviso tra i due, così come hanno chiarito le quote sul vincente di entrambi i protagonisti. Ha vinto Timast, più possente ed attrezzato.

Ha cullato sogni di vittoria Rita di Sgrei che ha cercato di supplire con il coraggio e la spregiudicatezza alla inferiorità tecnica. Una bella occasione per fare spettacolo, per rispolverare passioni sopite per il cavallo e per il modo con il quale, esso riesce ad interpretare qualsiasi sfida. Milleseicento metri per regalare emozioni, per far salire l’adrenalina a chi, con una scommessa in tasca spera di ripassare allo sportello per incassare una vincita il più delle volte effimera.

Il passaporto per la finale è passato attraverso la selezione fatta da due inviti, che seppur criticati e discussi, come lo sono in pratica il 90 per cento delle corse periziate, hanno alla fine sortito quote interessanti, così da premiare il lavoro del periziatore. Rita di Sgrei e Carmelo Galluzzo hanno fatto la “mandrakata” di sapere attendere il momento propizio per raccogliere la vittoria servita in un piatto d’argento, da Louis Cyper e Tango Rivarco che si sono spremuti come limoni lungo tutto il percorso. Out Nick dei Fiori, l’unico che avrebbe potuto dettare legge, l’ha fatta da padrone Timast, mai messo in discussione, mentre a distanza accadeva che molti si disunivano e Sissy Giò riusciva a fare la serata con un bel posto d’onore, oro colato con i tempi che corrono. Negli altri due inviti andava bene a Ufficio Jet (15.1) nella gara d’apertura, mentre fallivano Un Vero Killer Gar e Ugo Champ SM, con il dotato e stimato Ubico Castenada a finire solo terzo, mentre convinceva finalmente tra i big locali dei tre anni la longilinea Villapelee , che beffava gli attesi Vitalis Grif e Virtual Victory, finiti nell’ordine. Nel Caruso by-night, oltre al doppio Timast, da segnalare il nuovo successo di Unionst a firmare una serata indimenticabile, certamente da incorniciare, che oltre ai premi d’onore, frutterà a Giuseppe Caruso un soggiorno tutto pagato a Capo d’Orlando.

 

Salvatore Corrao per ReferencePOST

Foto di Carlo Guidotti

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