Ad Enna il Sacrario dei caduti in guerra

Fra i numerosi luoghi d’interesse carichi di storia presenti ad Enna, in pieno centro storico, in prossimità del Duomo e dinanzi la statua dedicata al grande ennese Napoleone Colajanni sita nella piazza omonima, una lunga scalinata dà accesso alla Chiesa di Santa Chiara.

La Chiesa è’ stata edificata tra il 1614 e il 1616, nel periodo in cui era forte la presenza dei Gesuiti fino alla loro espulsione ed al subentro delle Clarisse.

Le monache di clausura che abbellirono la chiesa con le classiche balconate a petto d’oca che sovrastano il portale d’ingresso e la zona laterale dalla quale le monache ascoltavano la Messa senza entrare fisicamente in chiesa.

La Chiesa fu sede dal 1942 al 1945 dell’antica Confraternita del Sacro Cuore di Gesù che, fondata nel 1839, festeggia con una solenne processione l’ultima domenica di giugno.

Nel 1957 il complesso fu adibito a Sacrario dei caduti in guerra, accogliendo nel lato sinistro i martiri ennesi della Prima Guerra Mondiale e nel lato destro quelli della Seconda.

Il pavimento è arricchito da due rappresentazioni mediante maioliche raffiguranti un battello a vapore e Santa Sofia.

Il 4 novembre, nel giorno della commemorazione ufficiale, il Sacrario è luogo della celebrazione solenne alla quale partecipano, oltre alle autorità cittadine, l’arma dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco oltre ad alcuni parenti dei martiri.

Nella parete interno a fianco del portale d’ingresso due dipinti raffigurano Francesco Rotondo, colui che volle la costruzione della Chiesa e, più in basso, una clarissa che ivi aveva probabilmente la sua dimora.

Percorrendo le vie della città nel dettaglio risulta particolarmente viva la memoria di Enna in riferimento ai caduti della Prima Guerra Mondiale; poco più di duecento sono stati i cittadini ennesi morti durante la Prima Guerra, tra sergenti, capitani e tanti soldati semplici, tutti caduti durante i combattimenti o a causa delle letali conseguenze delle ferite subite in guerra. Tristemente famoso fu il gruppo denominato “I ragazzi del ‘99”, giovanissimi combattenti scesi in campo, a soli 17 anni, negli ultimi mesi concitati della guerra.

La divulgazione dei temi legati alla Grande Guerra e alla memoria dei caduti sono stati oggetto di una mostra tenutasi ad Enna nel marzo del 2015 nell’ambito delle manifestazioni per il centenario dell’entrata in guerra dell’Italia.

Molte sono gli elementi che in città ricordano quell’evento bellico e i suoi martiri quali, fra gli altri, il monumento ai caduti, eretto nel 1925 su progetto di Ernesto Basile, nei pressi del Castello di Lombardia, l’installazione del 1928 della lastra marmorea commemorativa su una parete dell’edificio del Municipio, l’intestazione di un viale ad Armando Diaz che il 4 novembre del 1918 lesse il bollettino di guerra a conclusione delle ostilità, e di una strada intitolata “IV Novembre”, tutti segni indelebili di una memoria che seppur centenaria non deve svanire fra le pieghe della storia.

 

Carlo Guidotti per ReferencePOST

(articolo e foto)

 

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Ad Enna il Sacrario ai martiri di guerra
Ad Enna il Sacrario ai martiri di guerra
Ad Enna il Sacrario ai martiri di guerra
L'interno della chiesa (foto di Alberto Guidotti)
Ad Enna il Sacrario ai martiri di guerra
La navata sinistra (foto di Alberto Guidotti)
Ad Enna il Sacrario ai martiri di guerra
Una maiolica (foto di Alberto Guidotti)
Ad Enna il Sacrario ai martiri di guerra
Una maiolica (foto di Alberto Guidotti)
Ad Enna il Sacrario ai martiri di guerra
L'interno della chiesa (foto di Carlo Guidotti)
Ad Enna il Sacrario ai martiri di guerra
L'interno della chiesa (foto di Carlo Guidotti)
Ad Enna il Sacrario ai martiri di guerra
La navata destra (foto di Carlo Guidotti)
Ad Enna il Sacrario ai martiri di guerra
La navata sinistra (foto di Carlo Guidotti)
Ad Enna il Sacrario ai martiri di guerra
La facciata della Chiesa (foto di Carlo Guidotti)
Ad Enna il Sacrario ai martiri di guerra
Piazza Napoleone Colajanni (foto di Carlo Guidotti)